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A Bari il primo Gran Premio Unicef, l’8 aprile corsa di solidarietà per bimbi vulnerabili

Si terrà domenica 8 aprile a Bari la prima corsa di solidarietà in favore dei bambini vulnerabili di tutto il mondo. È il Mini Gran Premio Formula UNICEF, organizzato da Old Cars Club – Club federato ASI – con il patrocinio del Comune di Bari e di UNICEF Italia e la collaborazione della Fondazione Nikolaos. L’appuntamento è alle 8.30 in piazza del Ferrarese. Alla gara parteciperanno bambini dai 4 ai 9 anni in un circuito appositamente creato per macchine a pedali, costruite artigianalmente in Italia in stile anni Cinquanta. È possibile iscriversi sul portale www.minigpbari.com e presso il desk Old Cars Club Italia che sarà allestito daLe 8 di domenica in piazza del Ferrarese a Bari. I

 

l Gran Premio prevede un primo briefing per i “minipiloti” in zona paddock con l’intervento del vincitore della seconda edizione della Rievocazione del Gran Premio di Bari Raffaele Barletta, che spiegherà le regole del vero Gentlemen driver. A seguire, la gara. Al termine della corsa, i piccoli piloti avranno la possibilità di arricchire il “Muro del Sorriso”: un spazio dove ogni bambino potrà aggiungere il proprio “mattone della solidarietà” mettendo una foto o un messaggio di speranza. L’iniziativa rientra tra le attività organizzate per celebrare il 30° anniversario di Old Cars Club, che per l’occasione ha coinvolto l’Istituto di Istruzione Superiore “Giulio Cesare” di Bari e l’Ipsst “Gorjux-Tridente” nel progetto di alternanza scuola lavoro.

 

Durante la gara ci sarà una sfilata di auto e moto lungo Via Venezia per arrivare in Corso Vittorio Emanuele, dove sarà allestita una mostra di veicoli d’epoca e auto moderne, grazie alla collaborazione con il Porsche Club Puglia, dalla Jaguar E type spider del 1966 (famosa come l’auto di diabolik) alla storica Fiat 500. “L’UNICEF promuove lo sport come agente di cambiamento e come strumento potente per la promozione dell’eguaglianza e dell’inclusione. È nostro impegno garantire a tutti i bambini, ovunque essi siano, il diritto al gioco e allo sport, il diritto a vivere una vita sana e sviluppare le proprie potenzialità” ha dichiarato Paolo Rozera, Direttore generale di UNICEF Italia.

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