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Sanità in Puglia, Lega: “Emiliano ritiri delibera su chiusura PPI. È a rischio il primo soccorso dei cittadini”

“Emiliano, che ha aumentato del 10% lo stipendio ai manager sanitari, ritiri la delibera di giunta che chiude ben 39 punti di primo intervento. Senza una rete di emergenza-urgenza e con un sistema di medicina territoriale ancora lontano dai bisogni del primo soccorso, smantellare i punti di primo intervento significa mettere a rischio la salute dei pugliesi. Da domani la Lega sarà in tour per gli ospedali di Puglia”. È quanto ha dichiarato oggi la Lega per bocca del suo segretario regionale, il consigliere Andrea Caroppo, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche gli onorevoli Sasso e Tateo e il presidente regionale del partito, Riviello.

“Inutile che Emiliano e i suoi burocrati, dopo aver provato a tenere goffamente nascosta la delibera, provino a nascondersi dietro tecnicismi e cavilli – prosegue la Lega-. Quella disposta è una chiusura vera e propria, conseguenza del declassamento degli ospedali in questione e della soppressione dei loro servizi di pronto soccorso. Basta con l’uso della contabilità, dei vincoli di spesa, per giustificare l’inefficienza: è lo stesso governo regionale che tiene la spesa farmaceutica e per la mobilità passiva alle stelle e, di tutta risposta, aumenta del 10% gli stipendi dei manager sanitari. Sono decenni che si scaricano sulla collettività i costi dell’inefficienza, dello spreco, delle clientele all’insegna delle quali anche Emiliano governa la sanità”.

“Non si può smantellare la sanità regionale in questo modo – ha concluso Caroppo – senza un confronto gli operatori sanitari e le istituzioni del territorio, ma soprattutto senza aver prima rafforzato la medicina territoriale e l’emergenza-urgenza”.

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