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Sanità, dossier di Fratelli d’Italia su ospedali nel nord barese: “Disattesi impegni della Carta di Ruvo”

Un unico ospedale di primo livello, ad oggi inesistente, che avrebbe dovuto coprire tutta l’area del nord barese. Tre presidi ospedalieri, quelli di Molfetta, Corato e Terlizzi, progressivamente smantellati e ad oggi privi di servizi essenziali come Rianimazione, Utic, Banca del sangue e Risonanza magnetica. È uno scenario quasi tragico quello descritto da Fratelli d’Italia sulla situazione delle strutture sanitarie comprese nel trapezio Molfetta-Giovinazzo-Corato-Mariotto.

I rappresentanti del partito, accompagnati da alcuni sindacalisti della Fials, hanno raccontato in un dossier tutte le carenze acuite ulteriormente dalle previsioni del Piano di Riordino Ospedaliero. Dai 291 posti letto precedenti ne sono rimasti solo 264, con ben 27 unità in meno. La chirurgia di urgenza è stata confinata al solo ospedale di Molfetta, che però dal 2 al 5 maggio non potrà svolgere attività in elezione e d’urgenza di fatto lasciando scoperta un’utenza di circa 200mila abitanti.

Una situazione paradossale considerato che tra le strutture in fase di riconversione vi è proprio il “Michele Sarcone” di Terlizzi, destinato secondo il piano di riordino a diventare una struttura per il trattamento post-acuzie con lungodegenza e riabilitazione. Qui una chirurgia c’è ma tra personale spostato e mancanza di rianimatori h24, gli interventi più delicati sono vietati.

A proposito di Terlizzi, il Pronto Soccorso del “Sarcone” verrà chiuso e sostituito da una postazione medicalizzata fissa del 118, di parallelo alla riconversione in ambulanze medicalizzate dei Punti di primo intervento di Giovinazzo e Ruvo. Solo che qui il Pronto soccorso è stato ristrutturato pochissimi anni fa (amministrazione Vendola) con una spesa di oltre dieci milioni di euro.

“Se non arriverà un ospedale di primo livello difenderemo il punto di emergenza rappresentato dal pronto soccorso attivo di Terlizzi”, tuona Massimo Mincuzzi della Fials. Mentre per Fratelli d’Italia è Marcello Gemmato a ribadire la posizione dei rappresentanti del partito: “La nostra Costituzione garantisce uguali livelli di assistenza per tutti i cittadini, a Roma e a Milano come a Bari e a Terlizzi e per questo noi ci batteremo”.

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