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Sanità, ecco la Rete Oncologica Pugliese: “In corso ricerca di mercato per portare a Bari la protonterapia”

Sanità, ecco la Rete Oncologica Pugliese: “In corso ricerca di mercato per portare a Bari la protonterapia”

Garantire uniformità assistenza, diagnosi e terapia nel trattamento dei tumori in tutta la regione, è l'obiettivo della Rete Oncologica Pugliese (ROP) che si è insediata questa mattina a Bari. Entro la fine dell’anno saranno avviate le sottoreti dedicate alla patologia oncologica del polmone, della prostata, del colon, dell’utero e della mammella. Entro il 2019 invece, saranno attivate le sottoreti dedicate alla patologia oncologica del fegato, della vescica, del pancreas, dello stomaco, del melanoma, del rene, della testa e del collo.

Secondo i dati diffusi, in Puglia ogni anno si ammalano di tumore circa 20mila persone di cui circa il 45% donne e il 55% uomini: rispettivamente 9mila e 11mila casi. A questi vanno aggiunti i carcinomi della cute che, per le loro peculiarità biologiche e cliniche e per la difficoltà di stimarne esattamente il numero, vengono in genere conteggiati separatamente.

Tra gli obiettivi della ROP, dunque, c'è anche quello di ridurre la mobilità passiva dei pazienti pugliesi. "Fatto salvo i tumori rari e qualcosa di veramente specifico noi abbiamo intenzione di curare i pugliesi in Puglia - ha detto il direttore del dipartimento regionale per la Salute, Giancarlo Ruscitti. Aggiungendo che è in corso una ricerca di mercato per l'acquisto del macchinario per la protonterapia - L'idea è avere una macchina molto innovativa in Puglia che serva a tutto il Meridione". Il macchinario rappresenta una nuova arma soprattutto contro i tumori cerebrali pediatrici.

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