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Bari, preside dello Scacchi detta il dress code. Studenti del liceo protestano: “Nelle nostre scuole decidiamo noi”

Bari, preside dello Scacchi detta il dress code. Studenti del liceo protestano: “Nelle nostre scuole decidiamo noi”

“Riteniamo inaccettabile la decisione del preside Magistrale e chiediamo che quest’ultima venga ritirata in favore di una più profonda riflessione sul senso degli spazi scolastici come spazio di crescita ed espressione degli studenti e delle studentesse”. Sabato la decisione del dirigente scolastico dello Scacchi di mettere nero su bianco alcune regole relative al dress code, oggi la protesta degli studenti del liceo scientifico all’esterno dell’istituto “per denunciare questo scellerato provvedimento”, scrivono in una nota pubblicata sui social.

“Imporre un dress code è un provvedimento offensivo e lesivo della dignità di ognuno e ognuna di noi e limita la nostra libertà, della quale la stessa scuola dovrebbe farsi garante – continuano i rappresentanti dell’associazione studentesca ‘Unione degli Studenti’ -. La scuola dovrebbe educare ad una sana e consapevole scoperta di sé stessi, al rispetto del proprio corpo e di quello degli altri e delle altre. Crediamo sia necessario costruire forme di rispetto per i luoghi della conoscenza ma queste non possono tradursi in imposizioni senza alcun fondamento pedagogico quanto piuttosto su una cultura del dialogo, della libera espressione e della cooperazione, utili a fornirci gli strumenti per elaborare un nostro pensiero critico”.

“Questa mattina - concludono -, siamo davanti al Liceo per chiedere l’immediato ritiro di questo assurdo provvedimento. Sui nostri corpi e nelle nostre scuole decidiamo noi”.

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