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Bari, dalla Regione 12 milioni alla Ladisa per Restart. Il nuovo impianto costerà in tutto 27 milioni di euro


Bari, dalla Regione 12 milioni alla Ladisa per Restart. Il nuovo impianto costerà in tutto 27 milioni di euro

Un nuovo impianto produttivo finanziato con 12 milioni di euro di fondi pubblici e altrettanti fondi privati. Una platea di importanti autorità locali ad assistere alla presentazione. La Ladisa S.p.A., azienda barese che opera nel settore della ristorazione e che già gestisce in appalto le mense di numerose strutture pubbliche (tra cui scuole e ospedali), mostra i dettagli del nuovo progetto “Restart”.

Uno stabilimento per la preparazione di nuove linee di cottura e confezionamento di piatti pronti. Ma a consentire la realizzazione dell’impianto sarà anche la Regione Puglia, che per Restart ha ritenuto ammissibile un’agevolazione attraverso fondi Por-Fesr non da poco: ben 12,6 milioni di euro, poco meno della metà del costo complessivo dell’operazione. Una misura prevista negli aiuti ai programmi di investimento delle grandi imprese ma che in questo caso va a premiare un’azienda che già oggi deve una buona fetta del suo fatturato all’accesso alle gare pubbliche.

In tal senso è Sebastiano Ladisa, uno degli amministratori, a garantire: lo stabilimento non servirà a migliorare l’accesso a questa fetta di mercato. Ma un’altra criticità sollevata persino nella relazione di Puglia Sviluppo riguarda il numero di nuove assunzioni collegate alla realizzazione del nuovo impianto: solo 3 ULA (Unità Lavorative Annue) a fronte dell’importante agevolazione da 12 milioni che sarà erogata dalla Regione. Soltanto a regime potrebbe esserci un’implementazione dell’organico e quindi una conseguente ricaduta occupazionale positiva sul territorio.

Intanto nel corso della presentazione sono state annunciate novità nel CdA dell’azienda, che sarà guidato da Gioacchino De Palma, coadiuvato da Sebastiano e Vito Ladisa, e dai consiglieri indipendenti Gianvito Giannelli e Federico Maurizio D’Andrea.

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