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"Calcestruzzo pessimo e terreno argilloso", probabile imminente sgombero del Palagiustizia entro 24 ore

"Calcestruzzo pessimo e terreno argilloso", probabile imminente sgombero del Palagiustizia entro 24 ore

“Pessima qualità del calcestruzzo nelle strutture portanti del Palagiustizia. Gran parte dell'edificio poggia anche su un terreno argilloso”. Sono preoccupanti le dichiarazioni del procuratore Giuseppe Volpe che preannunciano un probabile imminente sgombero della sede del Tribunale Penale di via Nazariantz. “È iniziata una ricerca di immobili nei quali trasferire gli uffici in via di assoluta urgenza - ha sottolineato Volpe - ed è stata già individuata la sede distaccata del tribunale di Modugno, oltre ad aver avuto la disponibilità di acquisizione dell'immobile dell'Inail di via Brigata Bari. Un palazzo da sei piani, dotato di tutto ciò che serve. Sono comunque soluzioni insoddisfacenti per una soluzione definitiva, quindi la ricerca di altri immobili continua”.

 

“Negli ultimi quattro anni - ha proseguito il procuratore - tutte le mie reiterate sollecitazioni sono state fatte perché qualcuno prendesse a cuore il problema, e prima il Comune, poi il Ministero della Giustizia subentrato allo stesso Comune avevano prodotto due risultati. Da un lato l'iniziativa del sindaco Decaro di mettere in movimento la procedura che dovrebbe portare a realizzare la nuova sede giudiziaria barese. Dall'altro l'impegno dei Vigili del fuoco a seguire con l'Inail gli aspetti relativi alla statica dell'immobile, che venerdì scorso si sono tradotti nella consegna di una relazione, a firma dell'ingegner Vitone, che ci ha preoccupati”.

 

Nel documento consegnato a Giuseppe Volpe, si legge che “la platea di fondazione dell'immobile non è solida e poggia su un terreno limoso e in gran parte argilloso. Che la qualità del calcestruzzo impiegato per le strutture portanti come pilastri e muri è di pessima qualità e non risponde nanche ai paramentri minimi richiesti dalla legislazione per la reazione a eventuali scosse sismiche. Inoltre, l'insicurezza sussiste anche in assenza di scosse sismiche e gli interventi fatti fare dall'Inail nel 2012 per il consolidamento delle fondazioni sono stati del tutto inutili”.

 

Quello che ha voluto precisare Volpe è che nella relazione non c'è scritto da nessuna parte che il Palagiustizia potrebbe crollare ma i lavori di consolidamento chiesti “sono incompatibili con la permanenza nella struttura degli addetti ai lavori. Già domani - dice il procuratore - potremmo avere un primo responso che potrebbe portare all'ordine di sgombero dell'edificio. Questo vuol dire disagio”.

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