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Palagiustizia, udienza in tenda per giudice Calia Di Pinto: “40 gradi e zanzare”

Seconda giornata nelle tende per la giustizia penale barese. Le tre tensostrutture montate dalla Protezione civile regionale nel parcheggio sterrato antistante il Palagiustizia di via Nazariantz dichiarato inagibile per pericolo crollo hanno accolto anche oggi le udienze di rinvio dei processi penali ordinari di primo grado.

 

“Oggi ho dovuto tenere udienza in una tenda con 40 gradi e tra le zanzare, rinviando ad una fantomatica data del 12 novembre in Corte di Assise”, ha detto il giudice Rossella Calia Di Pinto, segretario Anm Bari.

 

Sull’area dove è allestita la tendopoli c’è stato in mattinata il sopralluogo del genio militare per montate una diversa pavimentazione in vista del maltempo che si prevede nei prossimi giorni e che renderebbe impraticabile quella zona di terra e pietre. Ieri sera il procuratore Giuseppe Volpe ha emesso un nuovo provvedimento che organizza il lavoro del personale dipendente del palazzo di via Nazariantz, magistrati, cancellieri e polizia giudiziaria, limitando l’accesso all’edificio per lo svolgimento unicamente delle attività urgenti (turni esterni, sala intercettazioni, ufficio collaboratori di giustizia e deposito pratiche in scadenza)

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