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Inceneritore Bari-Modugno, il Comune di Bitonto: “Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”

Inceneritore Bari-Modugno, il Comune di Bitonto: “Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”

Il Comune di Bitonto ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l'annullamento del provvedimento dirigenziale regionale che ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale per il progetto di un impianto per il trattamento e coincenerimento di rifiuti speciali presentato dalle società Newo e Ossigenopuro da realizzare nella zona industriale di Bari. Il ricorso, notificato nei giorni scorsi, fa seguito alla nota con la quale il 10 maggio scorso il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, aveva richiesto alla Regione Puglia l'annullamento in autotutela del provvedimento dirigenziale risalente al 25 gennaio 2018.

Il Comune di Bitonto, precisa la nota, "lamenta la mancata convocazione alla conferenza di servizi relativa al procedimento istruttorio, pur essendo interessato all'opera e ai suoi effetti sull'ambiente e sulla salute per la vicinanza al sito individuato”, ed argomenta la richiesta di annullamento del provvedimento, sostenendo, in primo luogo, che la verifica della possibilità di realizzare l'impianto non avrebbe tenuto in debito conto gli strumenti di pianificazione nazionale e regionale.

"In particolare - è detto - viene ricordato che il DPCM 10 agosto 2016 ha riconosciuto per la Puglia 'un fabbisogno residuo di incenerimento' tale da far ritenere sostenibile un intervento per il potenziamento degli impianti di incenerimento esistenti, escludendo la possibilità di realizzazione di nuovi impianti. Nessun impianto di ossidocombustione, poi - ricorda il Comune di Bitonto - è previsto nel Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (PRGRU)".

"Il ricorso straordinario al Capo dello Stato - sottolinea il sindaco Michele Abbaticchio - si è reso necessario per evitare lo scadere dei termini di legge per impugnare il provvedimento di autorizzazione e rappresenta un atto dovuto, in quanto è nostro imprescindibile e legittimo interesse tutelare in ogni modo l'ambiente e la salute dei cittadini".

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