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Pillole di cucina con StammiBene, tante ricette ogni giorno alle 14.00 su Telebari


Pillole di cucina con StammiBene, tante ricette ogni giorno alle 14.00 su Telebari

Pillole di cucina, da oggi alle 14.00 su Telebari (in replica alle 19.50, 22.20 e 00.10), con gli chef di StammiBene, il mercato con cucina nel centro di Bari. Aperto nel settembre del 2017, è diventato una realtà ben consolidata sul territorio locale grazie all’idea di Francesco Pomarico, proprietario del Gruppo Megamark. “Tutto è nato da un’analisi di mercato – ci spiega Alessandro Milella, direttore responsabile di StammiBene – e dal consumo consapevole della clientela, che oggi preferisce spendere qualche euro in più, con la garanzia di ricevere un prodotto di qualità assoluta”.

 

Alessandro, come è nata l’idea di strutturare un ristorante biologico?

“Inizialmente volevamo creare un punto vendita con prodotti da scaffale. Idea subito modificata anche con l’offerta di prodotti cucinati da noi. Da essere una bottega, StammiBene è diventato una risto-bottega. Prima dell’apertura abbiamo condotto una vera e propria indagine di mercato, un contest dedicato a un campione di cento potenziali clienti ai quali abbiamo chiesto quale fosse la loro idea innovativa di ristorante biologico e cosa volessero trovare all’interno dello stesso. Persone che sono diventate i nostri ambasciatori del gusto”.

 

Un successo quasi annunciato, che oggi è fonte di reddito per molte persone.

“Siamo leali e corretti nei confronti dei nostri dipendenti. Ad oggi StammiBene conta 40 lavoratori, tutti assunti regolarmente. Abbiamo voluto anche gente esperta di questo settore, tra cui persone che negli anni non avevano mai avuto garanzie dal punto di vista contrattuale. Tra italiani e stranieri che lavorano con noi c’è anche Marco, un ragazzo affetto da sindrome di Down che è diventato un punto di riferimento del nostro ristorante”.

 

Ci parli della cucina di StammiBene.

“Non vogliamo essere etichettati come un ristorante prettamente biologico. Anzi, siamo al di fuori di ogni schema rigido. Per noi parla la qualità dei prodotti che usiamo e vendiamo sugli scaffali. Per l’offerta culinaria ci siamo affidati alla consulenza dello chef Antonio Scalera, il quale ci ha accompagnati anche nel percorso di stesura dei menù. E dato che usiamo materie prime esclusivamente stagionali e molte appartenenti al territorio pugliese, le nostre carte cambiano ogni 45 giorni. Il menù è aperto a tutti, dai vegetariani ai vegani, ma c’è anche tanta offerta di carne e pesce. Della preparazione dei piatti si occupa lo chef Alessandro Pizzuto, mentre Michele Zambetta è il nostro pasticciere. In sala, invece, ad accogliere i clienti c’è la direttrice Alessandra Leo”.

 

Eccellenza significa anche prestarsi ai giudizi dei social.

“Oggi per i ristoratori è necessario essere presenti su piattaforme come Tripadvisor. È su questo portale che i turisti possono trovarci con facilità. Ma c’è anche qualcuno del settore che è stato sleale. Ci siamo trovati con recensioni di gente che non ha mai messo piede nel nostro locale. Per questo anche Tripadvisor dovrebbe essere modificato. Ad esempio si potrebbe imporre alla gente di accompagnare la recensione con la foto dello scontrino o di un piatto. I commenti veritieri, invece, ci servono per accettare le critiche e capire come poter porre rimedio a eventuali sbavature”.

 

Quali i vostri progetti per il futuro?

“Creare un format che possa riprodursi. Le nostre aree sono interscambiabili e possono essere riprodotte altrove, in tutto o in parte. Ma ci siamo dati dei tempi. StammiBene non ha ancora compiuto un anno e ci stiamo guardando intorno per capire in cosa poter migliorare”.

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