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Palagiustizia, Mascherin (CNF): "Peggio delle tendopoli in Friuli. Situazione al di là di ogni immaginazione"

Palagiustizia, Mascherin (CNF): "Peggio delle tendopoli in Friuli. Situazione al di là di ogni immaginazione"

"Il percorso da seguire è una decretazione di urgenza con nomina di un commissario con poteri straordinari che possa bruciare tutte le tappe burocratiche. Questa è la proposta che l'avvocatura farà al nuovo ministro senza distinzione fra avvocatura delle diverse regioni, nazionale o barese, perché siamo tutti avvocati di Bari in questo momento". Lo ha detto Andrea Mascherin, presidente del Consiglio nazionale forense, dopo aver visitato a Bari la tendopoli allestita nel parcheggio sterrato del Palagiustizia di via Nazariantz dichiarato inagibile.

Mascherin questa mattina, accompagnato dal presidente dell'Ordine degli avvocati di Bari, Giovanni Stefanì, ha incontrato i vertici degli uffici giudiziari baresi e il presidente dell'Anm di Bari Giuseppe Battista.

"Ho visto in Friuli le tendopoli dei terremotati ed erano molto meglio - ha commentato il presidente del CNF - Un post terremoto viene organizzato in maniera più dignitosa, questa è una situazione al di là di ogni immaginazione. La peggiore delle immaginazioni non può pensare un sistema giustizia in queste condizioni. Siamo arrivati a questa situazione a Bari ma vi arriveremo anche in altre parti d'Italia perché l'edilizia giudiziaria è stata completamente trascurata per decenni. Si è ritenuto che i problemi della giustizia fossero le ferie dei magistrati, i termini processuali e la prescrizione e la soluzione fosse il taglio dei tribunali come è stato fatto in passato, così nascondendo la verità".

"Il ministro nel proprio programma, insieme ad altre cose non condivisibili, ne ha alcune assolutamente condivisibili come l'idea di investire in giustizia - ha concluso Mascherin -. Ora ha l'occasione di mettere subito in pratica parte del suo programma. La mancanza di investimenti porta a queste degenerazioni e comporterà costi ben superiori a quelli che ci sarebbero stati con interventi tempestivi. Questo serva da lezione ma intanto dobbiamo trovare una soluzione normativamente sostenibile, con sedi transitorie da individuare su Bari. Ci vorrà l'impegno non solo dell'avvocatura e della magistratura ma della politica, a cominciare dai politici locali".

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