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Punto ristoro, shop e infopoint: al Politecnico inaugurati nuovi servizi per studenti

Punto ristoro, shop e infopoint: al Politecnico inaugurati nuovi servizi per studenti

Un nuovo punto ristoro con bar, tavola calda e pizzeria; un infopoint per gli studenti; un negozio dove acquistare indumenti e oggetti a marchio Politecnico. Li ha inaugurati stamattina il rettore, Eugenio Di Sciascio, nell’atrio coperto del Campus “Quagliariello”, tra la curiosità di tanti aspiranti futuri ingegneri e architetti, docenti e dipendenti attratti dal design moderno e luminoso dei locali e degli arredi.

 

«Mi fa piacere tagliare il nastro di una struttura che, oltre ad essere utile, sarà anche bella da vedersi – ha commentato Di Sciascio – contribuendo a rendere il nostro campus più moderno, funzionale e piacevole. La comunità accademica – ha aggiunto il rettore – ci sollecita tanti miglioramenti e noi cerchiamo di fare tutto quello che possiamo, al meglio che possiamo, con le risorse disponibili». I nuovi locali, per complessivi 250 metri quadrati, sono stati realizzati da privati (a costo zero per il Politecnico), che si sono aggiudicati una gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione e concessione in gestione del servizio.

 

La zona principale è stata destinata al bar e alla tavola calda, con 40 posti a sedere all’interno e altri 70-80 all’esterno. Il nuovo punto ristoro sostituisce il vecchio bar, nel frattempo demolito. A questa si affianca il flagship store, un negozio dove sono in vendita magliettine, zainetti, gadget vari esclusivamente a marchio Politecnico, per rafforzare l’idea di appartenenza attraverso il logo dell’accademia. Il terzo elemento è l’infopoint, richiesto dagli studenti e inserito nell’appalto con l’obiettivo di dare ai ragazzi, soprattutto a quelli dei primi anni di corso, un punto ben visibile e facilmente raggiungibile, all’interno del grande Campus, nel quale chiedere e ricevere informazioni sui mille aspetti della vita universitaria.

 

«Questo tipo di interventi – ha sottolineato il rettore – sono importanti perché non costano al Politecnico che, invece, ne può beneficiare in termini di nuovi servizi. Inoltre – ha aggiunto Di Sciascio – dimostrano una volta di più che il ruolo dei privati, se ben orientato al bene comune, può essere molto utile all’università pubblica». I lavori, del valore di circa 300mila euro, sono stati eseguiti da un’associazione temporanea di imprese baresi (Gaia Srl, costituita da Ladisa spa – capogruppo - e C.N. Costruzioni generali srl) con propri fondi, in cambio della gestione per un periodo prestabilito di tempo e con un listino prezzi concordato con il Politecnico, per renderlo accessibile soprattutto agli studenti.

 

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