/* pubblicità google */ /* pubblicità automatica negli articoli */

Tartaruga marina intrappolata in un sacco di nylon nel mare di Giovinazzo, i volontari: "Ennesima vittima della plastica"

Tartaruga marina intrappolata in un sacco di nylon nel mare di Giovinazzo, i volontari: "Ennesima vittima della plastica"

Una tartaruga marina della specie 'caretta caretta', intrappolata in un sacco di nylon, è stata recuperata nel pomeriggio di oggi a largo delle coste di Giovinazzo. La tartaruga, che misura circa 32 centimetri, è stata soccorsa in primis dalla Capitaneria di Porto e poi trasportata a riva, dove l’hanno accolta i veterinari dell’Asl ed il responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine Wwf Molfetta, Pasquale Salvemini.

Petrolina, come hanno deciso di chiamarla i volontari del Wwf, era interamente aggrovigliata in un sacco di nylon sfilacciato ed ha già la pinna posteriore trinciata dal logorio con il materiale plastico che l’attanagliava nel suo peregrinare. Dai successivi approfondimenti si è rilevata una grave ferita con frattura esposta anche alla pinna posteriore sinistra. Ora la tartaruga sarà portata in cura presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Valenzano. Lì, con ogni probabilità, il professor Antonio Di Bello sarà costretto a prendere la decisione di amputarle con un delicato intervento anche il secondo arto per provare a garantirle almeno la sopravvivenza.

“Questo è l’ennesimo scempio causato dall’uomo e dal suo inquinamento - dice Pasquale Salvemini -. I danni che è in grado di causare solo un sacco di plastica, fortuitamente o intenzionalmente abbandonato, sono incalcolabili. La tartaruga recuperata oggi è un piccolo ma drammatico esempio”.

Utilizziamo cookies per fornirti la miglior esperienza di navigazione. Nessun tuo dato sensibile sarà salvato ne venduto a terzi come da richiesta del GDPR.