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In 70mila fedeli a Bari per accogliere Papa Francesco: “In Medio Oriente guerre e violenze nel silenzio di tanti”

Sono circa 70mila i fedeli che dalle prime ore del mattino partecipano a Bari all’evento con Papa Francesco e i patriarchi delle Chiese cristiane del Medio Oriente, che oggi nel capoluogo pugliese hanno pregato per la pace in quella regione. I fedeli hanno affollato Largo Giannella, sul Lungomare della città, dove è stata recitata la preghiera anche in arabo, siriaco e armeno; il piazzale antistante la Basilica di San Nicola, dove il Santo Padre e i patriarchi leggeranno un messaggio conclusivo; ma anche tutto il percorso che il Papa e i patriarchi hanno seguito per spostarsi dalla Basilica al luogo della preghiera, a bordo di un pulmino scoperto. La giornata è molto calda ma soffia un vento leggero che rende il clima più gradevole. Per consentire di ripararsi dal sole, ai fedeli sono stati distribuiti cappellini e circa 98mila bottigliette d’acqua.

 

Il Papa si è inchinato davanti alle reliquie di San Nicola, nella cripta della Basilica di Bari. Un lungo applauso ha accompagnato l’immagine del Papa inginocchiato sui gradini dell’altare della cripta. A scegliere Bari, aveva sottolineato nei giorni scorsi l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, “è stato proprio il Papa che considera questa città porta d’Oriente, e perché questa è la città di San Nicola”.

 

Sulla “splendida regione” del medio Oriente “si è addensata, specialmente negli ultimi anni, una fitta coltre di tenebre: guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti”. Lo ha detto il Papa aprendo la preghiera con i Patriarchi a Bari. “Il Medio Oriente è divenuto terra di gente che lascia la propria terra. E c’è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente”, ha aggiunto il pontefice.

 

Una liturgia suggestiva nella quale risuonano le lingue antiche del cristianesimo, dal greco all’assiro, dall’armeno al siriaco: è la preghiera comune per la pace in Medio Oriente del Papa e dei diciassette Patriarchi orientali riuniti con lui a Bari. A prestare servizio nella liturgia sono stati i seminaristi di teologia del Pontificio seminario regionale di Molfetta. Le letture sono state proclamate la prima in lingua italiana da un fedele di Bari, la seconda in lingua francese da una suora libanese delle Piccole Sorelle del Vangelo, il Vangelo in arabo da un diacono ortodosso. Le lampade della pace sono state portate da alcuni giovani dei 13 Vicariati dell’Arcidiocesi, da fedeli impegnati nella Caritas e da due coppie di fidanzati che nei prossimi due mesi celebreranno il sacramento del matrimonio. Il Papa, i Patriarchi e i Capi di Chiese presenti alla preghiera, ricevute le lampade le hanno collocate su un candelabro

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