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“Sì ai cani in ufficio”, l’iniziativa di un’azienda barese: dipendenti potranno portare al lavoro i loro amici a quattro zampe

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“Questa storia inizia con un cane nero, il mio. Si chiama Frida e doveva essere accudito dalle mie figlie: ‘Papà, lunedì iniziamo il campo e non possiamo portarlo con noi’, mi hanno detto qualche settimana fa. Da quel lunedì Frida viene in azienda con me e da quel giorno, per tutti noi, di fatto è iniziata una nuova era”. A parlare è Amedeo Borricelli, amministratore delegato dell’ILPA: azienda fondata nei primi anni ‘80 nella zona industriale di Bari e attiva nella produzione di prodotti chimici per il trattamento del marmo, della carrozzeria e della nautica. Un’azienda che a partire da quest’anno permette ai propri dipendenti di portare in ufficio i loro amici a quattro zampe.

“Gli animali non sono una distrazione ma favoriscono il lavoro di gruppo e la collaborazione, migliorando i risultati del lavoro d’ufficio – fanno sapere dall’azienda -. I cani sono sempre felici di vedere i propri padroni, scodinzolano anche per le più piccole cose, quindi sono un esempio di ottimismo che è bene avere sempre sotto gli occhi. Da quando è partita questa iniziativa abbiamo riscontrato meno stress, il personale tende a stare in ufficio più a lungo, è calato il tasso di assenteismo e lo spirito di squadra ne è uscito rinforzato”.

A sottolineare la bontà dell’idea è proprio la testimonianza dell’ad Borricelli. “Frida passa in azienda anche 10 ore al giorno – racconta – si posiziona sotto la mia scrivania e da lì non si muove. Come è cambiato il mio lavoro da quando frequenta l’ILPA? Potrei rispondere: ‘assolutamente in nulla’ ma non sarei sincero. Ogni volta che rientro in ufficio, dopo essere stato in altri uffici o in produzione, mi aspetta per farmi le feste. Mi aspetta perché possa farle le coccole. Il mio lavoro è diventato più lieve”.

Ovviamente i cani in ufficio non possono essere portati in modo indiscriminato ma è necessario seguire dei codici di condotta stabiliti dall’azienda. Un esempio? Devono essere in regola con tutte le vaccinazioni e i padroni devono mettere a loro disposizione cibo e acqua in modo che non soffrano il ‘malus’ di un ambiente chiuso.

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