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Bari, Giancaspro si blinda nel San Nicola: ecco il contenuto della PEC inviata al Comune. “Dovete aspettare”

“Volete lo stadio? Dovete aspettare, mi faccio sentire io”. Questo, in sintesi, il contenuto della PEC inviata al Comune di Bari da Cosmo Giancaspro che ha mandato su tutte le furie il sindaco Antonio Decaro. Un atteggiamento, quello dell’amministratore unico della Fc Bari 1908, che il primo cittadino ha definito grave e ai limiti del provocatorio. E dargli torto, in effetti, è impresa ardua.

Giancaspro invia la PEC al Comune lo scorso venerdì, il 27 luglio. Il patron del club ormai fallito risponde a due precedenti comunicazioni inviate dal Comune: nella prima, datata 20 luglio, Decaro informa l’amministratore della società circa la revoca della concessione di stadio e antistadio causa la mancata iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie B; nella seconda, il sindaco diffida Giancaspro a procedere al rilascio dei due impianti entro le ore 11 di lunedì 30 luglio. Cioè oggi.

Accompagnato alla porta, però, Giancaspro si ferma nel corridoio e attacca una briga. “La Fc Bari rende noto agli uffici comunali che l’ammissione della società al campionato di serie B è ancora sub iudice – scrive nella PEC, facendo riferimento al ricorso presentato al CONI -. Nell’ambito di detto procedimento risulta fissata, allo stato, udienza al 31 luglio 2018 per la sola discussione dell’istanza cautelare proposta”. Secondo Giancaspro, dunque, il presupposto su cui si basa la revoca della concessione, quindi la mancata iscrizione al campionato di B, in realtà non si è verificato. E così bisogna aspettare. Quanto? Molto, sembrerebbe.

“Fermo restando che i luoghi oggetto della revoca contengono ancora materiale di proprietà della Fc Bari 1908 (di cui si provvederà a redigere un elenco) – conclude Giancaspro -, la società contesta formalmente l’avvio del procedimento di revoca e informa sin d’ora che, allo stato, non sarà possibile procedere al rilascio dei locali alla data e all’orario indicato. Naturalmente, ci riserviamo di tenervi opportunamente informati circa l’esito del ricorso al CONI. Fermo restando che, quand’anche l’esito dovesse essere negativo, la società valuterà ogni azione ritenuta più opportuna avanti i giudici amministrativi competenti”.

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