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Regione Puglia, bando lastminute fa infuriare l’Assostampa: “Lavoro sartoriale fatto a misura di qualche prescelto”

“Evidentemente il sarto che ha cucito questo bando, visti i tempi ristretti e le modalità di selezione a totale discrezionalità del committente, l’ha immaginato a misura di qualche prescelto chiamato ad indossare il vestito di giornalista per svolgere attività di comunicazione e ufficio stampa in barba alle norme, antiche e recenti, che sanzionano l’esercizio abusivo della professione”. Parole durissime quelle contenute nella nota diffusa da Assostampa in relazione al bando lastminute griffato Regione Puglia pubblicato il 3 agosto e in scadenza tra appena 10 giorni (il 17 agosto).

L’avviso approvato dalla giunta Emiliano a cui si fa riferimento serve di fatto per creare una short list dalla quale la Regione potrà scegliere sei persone da assumere a tempo determinato per un progetto dedicato alla diffusione della cultura delle buone pratiche ambientali. Tra queste sei figure professionali è prevista anche un’unità dedicata alla comunicazione. “Ebbene tale figura – sottolineano da Assostampa – viene reclutata sulla base di un bando nel quale è previsto di tutto, dal diploma di Belle Arti alla laurea in Scienze della comunicazione, ma non l’iscrizione all’Albo dei giornalisti. Più che un piano di comunicazione ‘settoriale’ dedicato all’ambiente, sembra un piano di comunicazione ‘sartoriale’”.

Un’anomalia evidente e impossibile da non scorgere, dicono in coro Ordine dei giornalisti e Associazione della Stampa. “Per questo – concludono -, invitiamo il presidente della Regione e tutta la struttura a revocare con urgenza il bando e a correggerlo là dove né la mobilità interna né la selezione finale del prescelto, evidentemente non titolato a svolgere quella mansione, riusciranno a rimediare”.

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