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Bando periferie, ultimatum di Decaro al Governo: “Rimediate entro 10 giorni o saltano tavoli”. C’è l’okay di Conte

“Abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, al massimo dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe”. Così il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo il vertice con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi.

“Non abbiamo capito le motivazioni per le quali non è possibile porre rimedio in queste ore. Ma registriamo un impegno importante. Che metteremo alla prova dei fatti. Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della conferenza unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti”.

All’incontro con il presidente del Consiglio e il sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Garavaglia, hanno partecipato anche i sindaci di Roma, Torino, Padova, Treviso, Livorno, Bologna, Firenze, Pesaro, Parma, Cosenza, il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella, il presidente del Consiglio nazionale dell’associazione, Enzo Bianco, e il coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi.

“Nel Milleproroghe – conclude Decaro – erano stati cancellati finanziamenti per un miliardo e seicento milioni. Soldi destinati ai cittadini più fragili, alle zone delle città in cui si concentra il disagio, alle periferie. La trattativa partiva di là. Abbiamo ottenuto l’impegno del capo del governo perché tutti quei soldi siano recuperati, sebbene rimodulati nel tempo, tenendo conto delle esigenze di ogni Comune”.

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