Home Attualità “Umanizzazione negli ospedali”, Fondazione Maugeri tra le migliori strutture riabilitative della Puglia

“Umanizzazione negli ospedali”, Fondazione Maugeri tra le migliori strutture riabilitative della Puglia

Il Rapporto 2018 sulla “Umanizzazione delle cure” ha conferito il punteggio massimo alla Fondazione Salvatore Maugeri di Cassano delle Murge, tra le migliori strutture riabilitative della Puglia. La premiazione alla Fiera del Levante, durante l’incontro “Valutazione partecipata dell’umanizzazione negli ospedali”. Al centro di questa iniziativa c’è infatti un processo specifico che fa parte proprio della formazione di tutti i volontari e dipendenti della clinica nel Nord-Barese. “Il paziente è il fulcro di tutto il percorso assistenziale – sottolinea il direttore sanitario della struttura, Maria Ruccia – e questa attività non nasce con il progetto AReSS-Regione ma è una mission che portiamo avanti personalmente da tanti anni, perché crediamo nell’attenzione alla presa in carico in maniera globale. Non solo dal punto di vista assistenziale ma anche psicosociale”.

 

Si tratta quindi di rendere il “soggiorno” in clinica un’esperienza positiva, sia per i pazienti che per i loro familiari, con un supporto psicologico e dal punto di vista logistico per chi viene da altre regioni. 230 i posti letto autorizzati, una realtà già importante (esiste dal 1979) ma che a breve potrà espandersi ancora di più. “Tra un anno circa – anticipa Ruccia – andremo in una struttura più grande che abbiamo trovato a Bari, in cui il comfort alberghiero sarà altissimo. Il progetto è adesso ancora più ambizioso”.

 

La Fondazione Maugeri, ad oggi, si avvale della collaborazione di molte associazioni di volontariato, come ‘lAvo, l’Aido e altre che, ad esempio, si occupano degli scompensi cardiaci. È infatti anche grazie a queste persone che è stato possibile ricevere quel riconoscimento basato sull’umanizzazione ma che, come precisa il direttore sanitario, non finisce con le dimissioni del paziente. “C’è infatti una continuità assistenziale – conclude Ruccia – per l’eventuale passaggio dei pazienti su altre strutture. La nostra clinica dispone anche di un punto di accoglienza per dare informazioni agli utenti, tutto il nostro personale ha seguito corsi di formazione sull’umanizzazione e il nostro impegno è sempre quello di crescere e di dare il massimo”.

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