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Palagiustizia, gli avvocati: “Rischio notifiche penali a mano”. Presidente Stefanì chiede procedure straordinarie

“Non vorrei che ci dobbiamo aspettare il sorpresone, perché qualcuno inizia ad insinuare l’ipotesi che noi avvocati saremo chiamati nelle cancellerie per le notifiche a mano dei processi penali, che è una cosa irriguardosa non solo nei confronti degli avvocati ma della comunità e della giurisdizione, che deve funzionare con le sue regole”.

 

Lo ha detto il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Giovanni Stefanì, intervenendo al congresso nazionale dell’Aiga. Stefanì fa riferimento al problema delle migliaia di notifiche da fare per i processi penali sospesi a causa della inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz e per le quali era stata annunciata dal ministro una task force.

 

“Se gli interlocutori fossero stati ascoltati – dice Stefanì tornando sulla richiesta disattesa di procedure straordinarie per risolvere il problema dell’edilizia giudiziaria barese – noi saremmo oggi in una prospettiva assai diversa da quella che si dipana davanti ai nostri occhi, che è quella di non riuscire a distinguere la task force per le notifiche, che io non ho visto, da quella che viene qui ed esaminare i progetti, gli edifici, studia la distribuzione degli spazi”. “Ora però – conclude Stefanì – basta con le polemiche, con gli annunci e i social network, mettiamoci attorno a un tavolo e condividiamo le soluzioni, che non possono essere affidate alla propaganda”.

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