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Terlizzi, tutto pronto per la sfilata della Madonna del Rosario. L’architetto Urbano: “Vi racconto il nuovo carro floreale”

È tutto pronto a Terlizzi per il suggestivo evento della sfilata della Madonna del Rosario. La festa, dopo la novena iniziata il 24 settembre con la recita del Rosario, comincia oggi e prosegue domani. Lunedì poi, l’attesissima processione della beata Vergine del Rosario sul maestoso carro floreale dal nome “Mater Lucis”: Madre di Luce.

Il corteo partirà dalla cattedrale di piazza don Tonino Bello. Poi toccherà corso Garibaldi, piazza IV novembre, piazza Cavour, corso Vittorio Emanuele, via Sarcone, via Michele Bisceglia, ancora corso Vittorio Emanuele, di nuovo piazza Cavour e corso Dante, per accompagnare infine la Madonna nella sua “casa” della chiesa dell’Immacolata.

Il gruppo che a devozione si è dedicato al carro è composto da Franco De Chirico, Vincenzo De Sario, Raffaele Dell’Aquila, Michele Tutolo, Francesco Mariani e Sabino Ceci. A curare le luci del carro sono stati invece Giuseppe Barile e Luigi Cagnetta, mentre il progetto dello stesso, per il terzo anno di fila, è stato affidato alla testa e al cuore dell’architetto Floriana Urbano. Tutti mossi dalla sola devozione e da alcuno scopo di lucro.

“Ho lavorato al carro per il terzo anno di fila ma sono sempre molto emozionata – spiega al telefono l’architetto Urbano -, non solo per l’impegno professionale profuso nell’opera ma anche e soprattutto per il coinvolgimento emotivo di fedele della Vergine. Lo studio che sostiene il progetto di quest’anno parte innanzitutto da qui: un grande amore e una grande devozione verso Maria Santissima Madonna del Rosario. Centrale nella fase di studio e progettazione è stato il richiamo alla corona del Rosario della Vergine, il potente mezzo che con la voce, il pensiero, la supplica e la devozione ci riconduce e riannoda a Dio, al suo perdono e alla sua infinita bontà”.

“Il Rosario come corona di rose – spiega ancora l’architetto -, la rosa come fiore mariano di eccellenza e di delicata bellezza: fiore di luce, fiore semplice che ricorda la potenza del creato. La rosa è un fiore che in natura affonda coraggiosamente le sue radici in cerca di acqua, acqua che è vita e che ci riconduce alla nostra Vergine, suscitatrice dell’amore universale. La rosa canina, quella stessa che la Vergine stringe tra le mani, è un fiore che per la sua delicata anatomia è stato sempre reputato simbolo di completezza: rappresenta la profondità del mistero della vita, la bellezza, la grazia e la felicità. E la rosa, per affinità al cerchio, è quell’unica linea le cui estremità si ricongiungono e si fondono una nell’altra, come la madre nel figlio ed Egli in Essa. Questo fiore,nell’iconografia cristiana, per la sua bellezza e fragranza, viene adoperato per indicare il Paradiso ed è sempre presente perché incarna l’innocenza, la castità e la purezza di Maria Santissima”.

“Il Rosario, inteso dunque come ghirlanda di rose, rappresenta non solo Maria stessa – continua la progettista del carro -, ma la preghiera ciclica e salvifica amata dai fedeli. Maria è Regina di luce che guida i fedeli nel buio quando sperduti si rivolgono a lei. È lei che riporta nella nostra vita la speranza quando con la preghiera intima chiediamo di riportare nel nostro cuore la luce perduta, la stessa luce che la circonda simbolicamente e le illumina il capo in un eco rassicurante  che circonda e protegge i fedeli. E in questa simbologia è racchiuso il significato del nome del carro: Mater Lucis”.

Nell’immagine in evidenza, il primo carro progettato dall’architetto due anni fa: “Regina Salus per Aquam”. In galleria, il secondo “Virgo Victoriae”.

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