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Centri per l’Impiego di Puglia, formatori senza stipendio da 3 mesi: sindacati proclamano stato di agitazione

centro impiego bari

“Dal 1 luglio senza stipendio e senza alcuna garanzia occupazionale per il futuro i formatori, risorsa silenziosa e nascosta della Regione Puglia, continuano ad offrire da 16 anni ai cittadini pugliesi i servizi di politica attiva del lavoro all’interno dei Centri per l’impiego”. Inizia così la nota congiunta con cui FLC CGIL, CISL FSUR e UIL SCUOLA RUA proclamano lo stato di agitazione della categoria.

“Sono oggi oltre 200 i formatori, dipendenti degli Enti di Formazione Professionale, impegnati dal 2002 all’interno dei Centri per l’impiego della Regione Puglia, in convenzione prima con le Province ed ora direttamente con la Regione – spiegano i sindacati – . Formatori che vivono l’ennesima stagione di difficoltà economica e di mortificazione della loro dignità a causa dei problemi che la Regione incontra nelle procedure amministrativo/gestionali e nella erogazione degli stipendi attraverso la stipula della convenzione con gli Enti di Formazione Professionale relativa alla proroga dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2018. Nonostante le rassicurazioni politiche dell’Assessore Sebastiano Leo, infatti, non si intravede ancora una situazione definita che porti tranquillità ai lavoratori e non paralizzi le attività dei Centri per l’Impiego.  A questo si aggiunge l’incertezza lavorativa a partire dal 1 gennaio 2019”.

“Non è più accettabile un comportamento attendista nell’assolvimento delle procedure per il pagamento delle retribuzioni – concludono -, al tempo stesso occorre mettere in campo azioni fattibili e condivise atte a garantire i servizi per il cittadino ed il futuro dei formatori dei Centri per l’Impiego dopo il 31 dicembre 2018. Per questo, in vista del prossimo incontro con l’assessore, proclamiamo lo stato d’agitazione della categoria”.

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