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Polignano ‘a 5 euro’, protesta di Confesercenti: “La città non è un parco divertimenti”

Foto MIDICI - Il blog di Marzia Dalila
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“Installare tornelli, tariffare l’ingresso di uno dei centri storici più famosi in Italia e nel mondo è cosa lesiva di un bene comune, che è la Città, nella sua accezione di luogo pubblico e di incontro per la stessa comunità locale e non solo”.

Così la Confesercenti Metropolitana Terra di Bari contesta la decisione dell’amministrazione comunale di Polignano a Mare (Bari) di far pagare con un biglietto di 5 euro l’accesso nel centro storico cittadino. L’iniziativa è in vigore fino a domenica 2 dicembre soltanto durante i fine settimana, e dal 7 dicembre tutti i giorni fino all’Epifania, dalle 15 alle 22. Esibendo una card da 5 euro sarà possibile entrare nel borgo antico per vedere le luminarie di “Meraviglioso Natale”, che comprende alcune degustazioni. Sono esentati dal pagamento i residenti.

“Questa tendenza a spettacolarizzare la città, come se fosse un parco di divertimento ad uso privato, con la complicità della amministrazione pubblica non va bene”, soprattutto – spiega Confesercenti – se “l’operazione di marketing territoriale” è promossa da “una società privata e avallata dalla stessa amministrazione”. “La città non si svende e non si scambia, la città è un patrimonio di tutti e Polignano è di fatto patrimonio della sua comunità e della umanità di questo pianeta”, conclude Confesercenti.

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