Home Attualità Trani, agenti di polizia penitenziaria al lavoro con le divise estive. Il...

Trani, agenti di polizia penitenziaria al lavoro con le divise estive. Il sindacato: “Condizioni da dopoguerra”

Le continue segnalazioni sulla difficoltà di lavorare in particolari condizioni climatiche sui luoghi di lavoro, nelle postazioni armate e sui perimetri delle cinte murarie dei penitenziari sono diventate insostenibili. Lo scrive in una nota di protesta il Coordinamento sindacale penitenziario (Co.S.P.) a proposito del repentino abbassamento delle temperature verificatosi nei giorni scorsi che rende complicato il normale lavoro quotidiano degli agenti penitenziari.

“I poliziotti – scrive il segretario generale Mastrulli –  operano in condizioni estreme, paragonabili ai periodi del dopoguerra. All’interno delle strutture carcerarie le aree e interi piani in cui sono allocati uffici e direzioni vivono in una condizione di estremo confort, in luoghi perfettamente climatizzati sia d’estate che d’inverno. La polizia penitenziaria, al contrario, è considerata la Cenerentola del sistema carcerario: alle aggressioni, alle violenze e al dileggio, ci si aggiunge pure il mancato ricambio stagionale del vestiario. È  quanto si sta verificando in diversi istituti del territorio, compreso il carcere di Trani, dove i poliziotti allo stato attuale e probabilmente anche a dicembre saranno costretti a indossare divise o tute di servizio estive”.

“Il punto è che il personale opera in luoghi o reparti privi di adeguato riscaldamento in violazione delle norme sulla sicurezza e sulla salute. Le poche stufe movibili ancora in uso – spiega il segretario del sindacato autonomo – , invocano riparazioni e sostituzioni di parti di ricambio, dunque molte di queste non sono neanche funzionanti. E il personale continua ad ammalarsi…”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo