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Bari, Testing Week per HIV ed epatiti: esami gratuiti dal 26 al 28 novembre

Anche a Bari avrà luogo la “Testing Week”, la manifestazione in programma in decine di Paesi europei dove oltre 600 organizzazioni si spenderanno per promuovere i test per la diagnosi dell’HIV e delle epatiti virali.

Nell’ambito del progetto “Accesso rapido – Interventi per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV”, finanziato dall’assessorato al Welfare, nel capoluogo pugliese sarà l’associazione Cama Lila ad offrire la possibilità di effettuare accertamenti diagnostici per divulgare i vantaggi di una diagnosi precoce e sensibilizzare le istituzioni a compiere il massimo sforzo per implementare questi servizi. È infatti fondamentale sapere se si è contratto l’HIV o epatiti B e C, patologie che spesso si presentano congiuntamente, per accedere tempestivamente ai trattamenti in grado di preservare la salute dei singoli e della collettività.

“L’Aids è tornato a manifestarsi soprattutto tra gli adolescenti – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – spesso perché si sottovaluta il contagio e ciò si deve anche alla mancanza di campagne di informazione e prevenzione. Per questo crediamo fermamente sia necessario investire nei corsi di sessualità responsabile, riprendere le campagne di sensibilizzazione sull’Hiv e, più in generale, sulle infezioni sessualmente trasmissibili. Il progetto di Cama Lila rappresenta di fatto una novità in tal senso, anche solo per il fatto che venga finanziato da un’amministrazione pubblica, perché in grado di offrire test rapidi in sedi protette svolgendo una funzione sanitaria essenziale che rappresenta la fase iniziale delle terapie necessarie in caso di contagio. Quasi un anno fa abbiamo anche attivato un’unità di strada che, in maniera itinerante, incontra e fornisce informazioni dettagliate ai ragazzi e alcuni sportelli grazie al supporto del Centro antiviolenza comunale”.

Da quattro anni Cama Lila offre test rapidi, anonimi e gratuiti per l’HIV, secondo il modello “community-based” che prevede l’offerta di colloqui di informazione, supporto e counselling. In caso di esito reattivo, le persone vengono aiutate nell’accesso ai servizi per il test di conferma e l’avvio ai trattamenti. Dal 1 ottobre 2017 al 30 settembre scorso, si sono rivolte all’associazione circa duemila persone: il 64,6% è costituito da uomini, il 35,2% da donne e lo 0,4% da transgender. Alta la percentuale di chi ha eseguito il test per la prima volta (45,2%), che testimonia come questa tipologia di servizio sia in grado di raggiungere un target meno propenso a rivolgersi alle strutture tradizionali.

Il test è eseguito da professionisti e consiste nel prelevare con un tampone un piccolo campione di saliva. La risposta arriva in pochi minuti: se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona è indirizzata o accompagnata ai servizi pubblici per eseguire un test di conferma (test Elisa o ComboTest).

Questo il programma per la somministrazione dei test:

· 26 novembre – ore 17.30-20

sede Cama Lila, in via Castromediano 66

· 27 novembre – ore 18.00-20.30

Villa Ata in collaborazione con l’associazione Help, in strada Pizzillo 20, a Palese

· 28 novembre – ore 17.30-20

sede Cama Lila, in via Castromediano 66.

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