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“Mamma, è colpa mia?”: bimbo iperattivo di 7 anni ‘senza una scuola’. La denuncia della madre

Emarginato due volte. Dalla scuola e dai genitori dei suoi compagni. Protagonista un bambino, la cui unica colpa è quella di essere affetto dalla sindrome Adhd, un disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Un bambino difficile da gestire, evidentemente, e la convivenza in classe con i suoi coetanei diventa sempre più faticosa. Il caso esplode lunedì scorso quando la mamma, arrivata a scuola, scopre che la classe di suo figlio non esiste più. Alcuni scelgono di andare in un’altra scuola, altri vengono spostati in un’altra sezione. Perché, si legge nella nota della Scuola Re David, “i genitori degli altri alunni non accettano la permanenza dei propri figli nella stessa classe”.

E allora Francesco, nome di fantasia, trascorre la sua mattinata, da solo, in una classe in cui è stato istituito un laboratorio adeguato ai suoi bisogni. Ed ecco che inizia la battaglia della mamma per garantire a suo figlio non solo il diritto allo studio, ma anche il diritto ad avere amici e vivere una vita normale.

La donna si è vista infatti costretta a togliere, temporaneamente, suo figlio dalla scuola, in attesa di un eventuale cambio di istituto ipotizzato con il Provveditorato. Grazie a questa intercessione, infatti, è stato possibile rivolgersi alla scuola San Filippo Neri, che si era resa disponibile ad accogliere il bambino.

Nell’attesa, Francesco è a casa. “Mamma, perché non posso andare a scuola. È colpa mia?”, ha chiesto alla madre. “Mio figlio – sottolinea in una lettera la madre – al momento si trova in un limbo, perché non viene accettata la sua iscrizione nella nuova scuola, e nella vecchia scuola non ha una classe in cui è stato assegnato, ma è previsto per lui solo un laboratorio”.

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