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Xylella, parlamentari M5S presentano esposto a quattro Procure: “Errori, frodi e omissioni sono ormai evidenti”

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“Sulla cosiddetta ’emergenza Xylella’ gli errori, le omissioni e le frodi sono ormai evidenti. Chiediamo perciò alla Magistratura, che già si è mossa su questa faccenda, di fare definitivamente chiarezza appurando, qualora vi siano, le responsabilità di chi pur avendo l’importante compito di vigilare, gestire e tutelare quel territorio ha permesso che si compisse e che ancora oggi si compia tale scempio paesaggistico, culturale ed economico. A danno non solo della Regione Puglia e dei suoi abitanti ma di tutta la collettività”. Ad affermarlo sono i parlamentari del Movimento 5 Stelle Lello Ciampolillo, Sara Cunial e Saverio De Bonis, che ieri hanno presentato un esposto sulla gestione della vicenda Xylella alle Procure di Roma, Bari, Brindisi e Lecce.

“Una faccenda che sta mostrando ogni giorno sempre più l’inadeguatezza e il dolo di chi finora l’ha gestita. Al contempo la verità si sta palesando in maniera sempre più evidente – continuano Ciampolillo, Cunial e De Bonis -. Molti ulivi, tra i quali l’ormai famoso ulivo di Cisternino, sono testimoni della possibilità di convivere con il batterio. Al contempo molte sperimentazioni, finanziate dalla Regione Puglia e portate avanti da autorevoli scienziati ed enti di ricerca come il Cnr, il Crea e diverse Università italiane, stanno dando ottimi risultati. Partendo dalla cura dei suoli e dall’attuazione di metodi biologici tanti ulivi dati per morti stanno tornando a vegetare e ad essere produttivi. Lo abbiamo appurato personalmente così come ha potuto constatarlo anche il ministro Centinaio in visita ai medesimi campi sperimentali. A queste ricerche dovrebbe andare tutto il nostro supporto politico ed economico”.

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