Home Attualità Puglia, pensionati in piazza contro il Governo: manifestazioni in programma a Bari...

Puglia, pensionati in piazza contro il Governo: manifestazioni in programma a Bari e Lecce

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

“Le segreterie regionali SPI, FNP e UILP, considerata la vessazione contro i pensionati messa in atto dal Governo, hanno deciso di manifestare sotto le Prefetture per protestare contro i tagli previsti dalla legge di stabilità e per richiedere il rispetto degli accordi che prevedono la piena rivalutazione delle pensioni a partire dal primo gennaio 2019”. Così, in una nota, i sindacati annunciano i due presìdi in programma il 28 dicembre presso la Prefettura di Lecce, per le strutture del Salento, e presso la Prefettura di Bari per le altre strutture della Puglia.

“Importante e necessaria la mobilitazione nazionale indetta dalle segreterie di Spi Cgil, Fnp cisl e Uip Uil – spiega il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo -. L’attacco alle pensioni nella manovra di bilancio di questo Governo è solo uno dei tanti provvedimenti dannosi per il Paese e socialmente ingiusti che unitariamente Cgil Cisl Uil hanno criticato, annunciando una manifestazione nazionale senza un’inversione di tendenza delle politiche economiche. Si tratta di una politica che taglia la crescita, le pensioni, che mina la coesione e abbassa quegli investimenti utili a sostenere la creazione di lavoro, in particolare per i più giovani. Tutte azioni che penalizzano soprattutto le aree deboli come il Mezzogiorno”.

“Si prosegue nel blocco delle assunzioni nella Pubblica amministrazione, penalizzando il funzionamento della macchina statale e negando occasioni di nuova occupazione – continua Gesmundo -. E così si finisce per recuperare minime risorse, disattendendo le roboanti promesse fatte in campagna elettorale, con un bloccare la rivalutazione delle pensioni oltre le 1.500 euro, così come si riduce a 4 miliardi il fondo per la cosiddetta ‘Quota 100’. Si prova ancora una volta ad agitare lo spettro dello scontro generazione, come se le opportunità negate di crescita, sviluppo, lavoro a questo paese e ai giovani dipendano da chi ha legittimamente costruito la propria posizione previdenziale. Manca un’idea di Paese, non c’è alcuna idea di ripresa, e quella dei pensionati sarà solo la prima, così restando le cose, di una luna stagione di mobilitazioni”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui