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Xylella, serra sperimentale per supportare la ricerca: è stata creata con le donazioni dei lettori di due riviste straniere

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Una serra sperimentale per supportare la ricerca sulle cultivar resistenti alla Xylella fastidiosa, ossia le varietà di ulivi che non subiscono il disseccamento a seguito del contagio, sarà inaugurata il 29 dicembre prossimo a Gagliano del Capo presso l’oleificio “Forestaforte” di Giovanni Melcarne: il presidente del consorzio Dop Terra D’Otranto che da tempo sta seguendo ricerche specifiche praticando innesti sugli alberi di ulivo infetti. La serra è stata realizzata con i proventi di una raccolta fondi promossa ed attuata dalla rivista tedesca “Merum” con la collaborazione della rivista “Der Feinschmecker”.

In poche settimane sono stati raccolti oltre 25mila euro donati da lettori tedeschi, svizzeri e austriaci, nonché dalla stessa Merum, per sostenere lo sforzo congiunto di produttori e ricercatori nella ricerca di olivi resistenti al batterio.

La struttura rappresenta un supporto al programma di valutazione di centinaia di cultivar provenienti da diverse collezioni di germoplasma e di alcune decine di semenzali, ovvero olivi spontanei selezionati per l’assenza di sintomi in area fortemente infetta. La sperimentazione è stata avviata su base volontaria nella primavera del 2016 in 13 ettari di oliveti messi a disposizione da Melcarne con la partecipazione di alcuni tecnici della redazione di Infoxylella.it e di ricercatori, e che, con un accordo siglato nei giorni scorsi tra Servizio fitosanitario regionale e Ipsp-Cnr, ha visto concretizzato il sostegno finanziario della Regione Puglia e dello stesso Cnr al progetto quinquennale Resixo.

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