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Petizione dei medici contro spot che sollecitano risarcimenti danni in ambito sanitario, Anelli: “Battaglia di civiltà”

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Una petizione online per chiedere al Ministro della Salute, Giulia Grillo, di sollecitare ‘l’adozione di strumenti di controllo preventivo, al fine di evitare che messaggi distorti, veicolati su canali pubblici, arrechino danno al Servizio Sanitario nazionale, che, nonostante tutte le difficoltà, assicura elevati livelli certificati di tutela della salute e di assistenza ai cittadini’. È questo il primo intervento messo in atto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, come reazione alla messa in onda, anche sulle reti Rai, del nuovo spot di una società nota per intentare e sollecitare azioni di rivalsa, anche temerarie, verso il Servizio Sanitario Nazionale da parte di pazienti che non si ritengano soddisfatti delle prestazioni ricevute. L’appello, pubblicato nella tarda serata di ieri su una piattaforma che rilancia appelli internazionali a tutela dei diritti umani ha già raggiunto in poche ore quasi 5000 adesioni di medici, pazienti, cittadini e opinion leader.

“Inutile sottolineare l’allarmismo ingiustificato che simile messaggio ha destato nei cittadini e negli operatori, amplificato dalla diffusione su reti pubbliche – scrive il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, nella petizione -. L’effetto perverso del messaggio non è solo quello di ‘procurare’ clienti alla SRL, ammesso che per una SRL sia davvero un effetto perverso, ma anche quello di incentivare il ricorso alla medicina difensiva come meccanismo di tutela nell’esercizio della professione da parte dei medici”.

“Purtroppo, in questo modo, si determina nella classe medica la perdita della serenità indispensabile per effettuare le scelte terapeutiche in favore dei pazienti – continua il presidente nel suo appello al Ministro -. Ne deriva, soprattutto, un discredito immeritato per la classe medica che ogni anno per assicurare il funzionamento del SSN, a causa delle gravissime carenze strutturali e di personale, è costretta a effettuare 15 milioni di ore di straordinario non pagato. Pertanto – conclude Anelli-, si chiede che siano attivati tutti gli strumenti di controllo e di repressione degli illeciti, ove ravvisati, a disposizione del suo Ministero”.

“Invitiamo tutti a firmarla e a condividerla – dichiara il presidente Anelli -. Si tratta di una battaglia di civiltà che va condotta tutti insieme, medici, operatori e cittadini, con l’appoggio delle Istituzioni. Siamo tutti dalla stessa parte. Noi medici, che curiamo i nostri pazienti nella maniera migliore, vicariando anche le lacune strutturali del sistema. I pazienti, che hanno diritto alle cure e, nel caso di danni reali, anche a un giusto risarcimento. Le Istituzioni, che hanno il dovere di tutelare il nostro Servizio Sanitario, tra i migliori al mondo, da chi mette in atto danni che non sono solo di immagine. È profondamente ingiusto, oltre che pericoloso per la sostenibilità del sistema, che risorse finanziarie, già scarse, vengano ulteriormente erose da cause temerarie”.

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