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Gazzetta del Mezzogiorno, flash mob a Bari. Il direttore De Tomaso: “Dalla gente è arrivata risposta importante”

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“Il 29 dicembre prenotate una copia in più del giornale. Voi lettori siete la nostra forza e il nostro sostegno più grande: insieme possiamo lanciare un potente messaggio simbolico”. Questo l’appello lanciato nei giorni scorsi dai giornalisti de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’: un’iniziativa evolutasi subito in un più grande evento etichettato come ‘gazzettaday’ che, nella mattinata di oggi, ha dato vita anche ad un flash mob nel centro di Bari.

La Gazzetta del Mezzogiorno, come ormai è noto, dal 24 settembre scorso rientra nel provvedimento di sequestro-confisca al quale sono stati sottoposti i beni dell’editore e imprenditore catanese Mario Ciancio Sanfilippo, sotto inchiesta per presunto concorso esterno in associazione mafiosa. Una circostanza che ha portato il quotidiano nella zona rossa del rischio chiusura.

“Parliamo di un giornale che ha 131 anni di storia – dice il direttore Giuseppe De Tomaso -, un giornale che ha segnato la storia della Puglia, della Basilicata e dell’intero Mezzogiorno. La risposta che abbiamo avuto dalla gente, da tutta la gente, è stata molto importante: vuol dire che l’attaccamento al marchio Gazzetta, indipendentemente da quello che i dati di vendita potrebbero quantificare, è ancora molto forte. Credo che questo rappresenti una sorta di chiamata di responsabilità per tutte le istituzioni pugliesi, politiche e non, che hanno la possibilità di intervenire e di agire”.

“Ringrazio tutti i baresi che hanno deciso di intervenire – dice il sindaco Antonio Decaro, al centro di via Sparano -. Oggi abbiamo dato una grandissima prova di attaccamento alla Gazzetta, fuori a qualche edicola ho visto delle code e questo è un fatto molto positivo. Oggi siamo qui per difendere il lavoro delle persone che lavorano all’interno di questo giornale ma non solo: siamo qui soprattutto per difendere il diritto all’informazione della nostra comunità”.

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