Home Attualità Riabilitazione, lavoratori cliniche accreditate e convenzionate in sciopero. Fp Cgil: “Regole chiare”

Riabilitazione, lavoratori cliniche accreditate e convenzionate in sciopero. Fp Cgil: “Regole chiare”

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Un servizio pubblico svolto da soggetti privati. Dei contratti applicati meno remunerativi e con condizioni peggiorative rispetto a quelli indicati dalla Regione. Gli addetti alla riabilitazione delle cliniche accreditate e convenzionate della Provincia di Bari sbattono i pugni sul tavolo per un trattamento uniforme in tutte le strutture.

CGIL aveva indetto lo sciopero pochi giorni fa per una vertenza partita da diversi mesi. La mobilitazione però è andata avanti in forma leggera dopo l’incontro con il Consigliere del Presidente della Regione Domenico De Santis che ha garantito l’istituzione di un tavolo tecnico entro 15 giorni per avviare un monitoraggio su scala regionale.

La situazione, almeno nel barese, è preoccupante. Su cinque centri di riabilitazione accreditati ex art. 26 solo in due di essi, e neanche per tutti i lavoratori, le condizioni applicate nei rapporti di lavoro sono quelle del contratto collettivo AIOP ARIS Don Gnocchi, redatto nel triennio 2002/2005 e tutt’ora considerato quello da applicare dalla stessa Regione Puglia con riferimento alla recente vertenza Padre Pio. La situazione più complessa è quella del Presidio di Riabilitazione Giovanni Paolo II di Putignano acquisito dalla Neuromed dopo il dissesto della Kentron. Il contratto collettivo usato è quello UNEBA normalmente applicato al settore socio assistenziale.

Nel ricorso presentato dinnanzi al Tribunale di Bari il giudice Ariola ha dato ragione all’azienda, pur lasciando aperto uno spiraglio per tutte le situazioni analoghe. E proprio da qui sarebbe partita l’azione di Funzione Pubblica CGIL che attraverso il suo segretario Domenico Ficco attende ora un cambio di rotta dalla Regione.

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