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Gazzetta del Mezzogiorno, dal 15 gennaio altri tre giorni di sciopero

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A partire da domani la Gazzetta del Mezzogiorno non sarà nuovamente in edicola per uno sciopero di tre giorni proclamato dal comitato di redazione a causa della totale assenza di risposte  da parte degli amministratori giudiziari della Edisud Spa, nominati dal tribunale di Catania, sul pagamento delle retribuzioni ai giornalisti, costretti a lavorare senza stipendio ormai da novembre 2018. Al fianco dei colleghi in sciopero per protestare contro una gestione dissennata dell’azienda editoriale  si schierano la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni regionali di Stampa di Puglia e di Basilicata. 

“Non solo il Tribunale di Catania non sta ottemperando alle prescrizioni di legge in materia di retribuzione dei lavoratori, ma gli amministratori giudiziari appaiono totalmente incuranti della qualità del prodotto da mandare in edicola e delle relazioni sindacali con i giornalisti, visto che hanno inspiegabilmente lasciato la gestione dell’azienda nelle mani del direttore generale che l’ha governata in questi anni portandola al disastro economico-finanziario cui dicono di voler rimediare”

Il sindacato dei giornalisti chiede che sia fatta chiarezza una volta per tutte sulla situazione del giornale e auspica una svolta dalla riunione convocata presso la Task Force della Regione il prossimo 22 gennaio. “Oltre ad assicurare la continuità aziendale e la qualità dell’informazione da parte del principale giornale di Puglia e Basilicata, è dovere da parte dei rappresentanti di un organismo dello Stato rispettare i diritti dei giornalisti, il cui senso di responsabilità ha consentito sinora al giornale di essere in edicola nonostante questi diritti siano stati quotidianamente calpestati da chi è chiamato a governare l’azienda”.

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