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Bari, 12mila cassonetti e cestini geolocalizzati. Amiu: “Sapremo sempre dove sono e quanti rifiuti contengono”

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Sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, i risultati dell’attività di geolocalizzazione condotta da Amiu Puglia sui circa 12mila tra cassonetti e cestini portarifiuti presenti sul territorio cittadino. Il progetto, affidato a una società esterna, si pone l’obiettivo di favorire la razionalizzazione del posizionamento dei cassonetti e dei cestini sulla base della quantità dei rifiuti prodotti nelle singole aree comunali, nonché di ottimizzare i percorsi di raccolta, migliorando così il servizio nel suo complesso. I cassonetti complessivamente rilevati sono esattamente 11.928.

“Il progetto comprende i cassonetti dell’indifferenziato, dell’organico, della plastica e del vetro ma anche i carrellati in dotazione agli esercizi commerciali e persino i cestini gettacarte, che l’azienda ha fortemente voluto ritenendo che l’esatta fotografia della quantità e della posizione dei cassonetti sia uno strumento utilissimo per la pianificazione dell’ottimizzazione del servizio di raccolta sul territorio comunale – – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli -. I cassonetti non ci piacciono e il nostro obiettivo finale è di eliminarli con la progressiva estensione della raccolta porta a porta in tutti i quartieri della città ma, nelle more che questo avvenga, è fondamentale che il servizio di raccolta sia efficiente e che si possa intervenire sulle singole situazioni che rendono la nostra città incivile: penso ai cassonetti posizionati sugli scivoli per le persone disabili, sulle strisce pedonali o ancora sui passi carrabili”.

“L’azienda si sta adeguando a quelle che sono le realtà cittadine – ha aggiunto il presidente di Amiu Puglia, Sabino Persichella -, provando a risolvere quanti più problemi possibile su tutto il territorio comunale. Questo strumento ci consentirà di realizzare una serie di azioni propedeutiche alla riorganizzazione dei servizi di raccolta perché avremo chiara la disposizione dei cassonetti. È evidente che il servizio di raccolta ne trarrà beneficio perché potremo rilevare le singole necessità e quindi, per esempio, aggiungere un cassonetto della differenziata in un punto specifico della città in cui si registrano volumi di rifiuti particolarmente elevati. Anche per quanto riguarda la necessaria sostituzione dei cassonetti dell’indifferenziato saremmo potuti intervenire in emergenza, ma abbiamo scelto di dotarci di un metodo strutturato per mettere in campo un’azione ben valutata e ben organizzata: il posizionamento dei nuovi cassonetti partirà dal quartiere Libertà, a dispetto di quanti ci accusano di pensare solo al centro murattiano”.

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