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Bari, Carabina cerca casa. L’appello del canile sanitario: “Aiutateci a farle dimenticare il passato”

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È stata ferita dalla follia dell’uomo che le ha sparato al muso con un’arma rendendola cieca, è stata curata a spese dall’associazione ‘Nati per amarti Onlus’ che gestisce il canile sanitario di Bari e adesso cerca casa. La storia è quella di Carabina: nome assegnato dai volontari alla cagna di circa sei anni trovata in fin di vita lo scorso 16 gennaio in strada Pezze del Sole. L’appello è quello pubblicato sui social dallo stesso canile sanitario: “Carabina cerca casa – si legge su Facebook -. Il canile non è la soluzione per nessuno. Aiutateci a farle dimenticare il passato e a regalarle una famiglia”.

Dopo il ritrovamento di dieci giorni fa, Carabina è stata sottoposta a una settimana di cure ed ha fatto ingresso nel canile nella giornata di mercoledì.

“In canile però non esistono solo i casi eclatanti come quello di Carabina – ricordano dal canile pubblicando la foto di Pinko, un altro cane abbandonato in cerca di sistemazione. Promemoria che i volontari avevano già avuto modo di rendere pubblico giorni fa sempre in riferimento alla questione -. Ogni giorno animali di qualsiasi specie vengono maltrattati e uccisi. E ogni giorno privati continuano a far partorire cani e ad abbandonarli.  La vita in canile, seppur in un ‘buon’ canile, non è mai vita. Ma è sofferenza, prigione, freddo, solitudine e tristezza. È negazione della vita stessa: non ci stancheremo mai di ripeterlo”.

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