Home Attualità Bari, inaugurazione anno giudiziario. “Arresti toghe e ‘vergogna’ edilizia: 2018 orribile”

Bari, inaugurazione anno giudiziario. “Arresti toghe e ‘vergogna’ edilizia: 2018 orribile”

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Il 2018 è stato un “annus horribilis” per il distretto di Bari, con riferimento all’arresto “di due magistrati per gravi fatti di corruzione commessi quando erano in servizio presso gli uffici giudiziari tranesi” e alla questione dell’edilizia giudiziaria, “una vergogna istituzionale di vent’anni, senza colpevoli, forse, ma in cui nessuno, o quasi, può dirsi del tutto innocente”. Così il presidente della Corte di Appello di Bari, Franco Cassano, nella relazione letta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.

“La legge sull’equo compenso è in vigore dal 2017, tuttavia abbiamo contezza che nel distretto barese grandi clienti come banche, assicurazioni ed enti pubblici violano in diverse occasioni quelle prescrizioni, imponendo convenzioni che prevedono per gli avvocati compensi inferiori tra il 50 ed il 300% rispetto al parametro minimo previsto dalla legge e anche prestazioni gratuite – ha detto poi nel suo discorso Giovanni Stefanì, avviato a ricoprire la carica di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari fino a fine 2022 -. Peraltro, non mancano casi in cui alcune pubbliche amministrazioni bandiscono gare per aggiudicare incarichi col criterio del massimo ribasso rispetto all’importo posto a base d’asta, generalmente fissato ai minimi tabellari previsti dalla legge. Quello che non si comprende è che una cosa è fare una gara per approvvigionarsi di risme di carta o di un servizio di pulizie, un’altra è richiedere prestazioni professionali fondate sul principio del rapporto fiduciario e della qualità della prestazione”.

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