Home Attualità Bari, i pescatori alla Regione: “Più attenzione e meno sanzioni”. Riunione con...

Bari, i pescatori alla Regione: “Più attenzione e meno sanzioni”. Riunione con Di Gioia su crisi del settore

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

La marineria pugliese è in crisi e chiede aiuto alla Regione perché solleciti al Governo più attenzione, anche in sede europea, sulla complessità delle norme che regolano l’attività, su come spesso siano difficili da rispettare e sulle pesanti ricadute sanzionatorie sulla categoria. I pescatori, che sono in protesta da oltre dieci giorni, con le loro rappresentanze di categoria hanno partecipato oggi a un incontro nella sede dell’assessorato regionale alle Attività agricole, di caccia e pesca alla presenza dell’assessore competente, Leonardo Di Gioia, e del contrammiraglio Giuseppe Meli, direttore Marittimo di Puglia e Basilicata.

Chiedono la modifica della legge 154/2016 che prevede sanzioni fino 150mila euro e il ritiro della licenza. I pescatori ritengono inadeguate le norme che prevedono, ad esempio, l’obbligo di calare reti in mare di taglie non adatte ai nostri mari e alla maturità sessuale dei pesci. “Siamo qui per chiedere una forte attenzione del governo a sostegno del malessere che ormai ha invaso tutte le marinerie di Puglia per l’accumularsi di una serie di norme che diventano sempre più difficili da rispettare e da applicare – ha spiegato Angelo Petruzzella di Alleanza delle cooperative pesca – . A queste norme corrispondono sanzioni dal peso esorbitante per le imprese di pesca che mettono in ginocchio definitivamente l’impresa”.

“C’è necessità di un intervento urgente sul piano normativo per risolvere le difficoltà legate all’assenza di un ammortizzatore sociale”, ha aggiunto Luigi Giannini di Ferderpesca, che ha sollecitato anche interventi di semplificazione e di deburocratizzazione del settore. “Le barche sono aziende in mezzo al mare – ha sostenuto Maria Viniero della Flai Cgil – e ci stanno trattando come dei criminali tralasciando invece chi fa pesca illegale o ricreativa. Si controlla chi ha un’azienda e non si possono avere multe che costano più di un peschereccio”.

L’assessore Di Gioia ha garantito il massimo impegno rispetto alle questioni sollevate facendo accenno anche al fermo biologico “disciplinato da norme europee che non coprono la fotografia della nostra realtà”. “Dobbiamo mettere in piedi un’azione politica e tecnica – ha detto – per scegliere le modalità per consentire, non dico le deroghe, ma per continuare a lavorare in base alle specificità dei mari di Puglia”. Al confronto in assessorato hanno partecipato anche numerosi sindaci delle città di mare che hanno proposto agli organi dello Stato un’azione di sospensione dell’attività sanzionatoria al fine di evitare e prevenire tensioni sociali e di ordine pubblico che il protrarsi dell’astensione dei pescatori dalle attività di pesca potrebbero produrre.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui