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Il dialetto barese e i modi di dire più belli della nostra lingua popolare

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Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Originariamente nato dal latino, modificato nel corso degli anni dai popoli conquistatori come gli svevi, gli spagnoli, i francesi, gli arabi, greci e germani, il dialetto barese è un insieme di colori, suoni e emozioni che mette d’accordo proprio tutti. 

Ogni comune nel barese e in generale in Puglia ha una variazione ben definita ma i detti popolari e i modi di dire sono usati proprio da tutti: per riassumere un fatto, un avvenimento, insultare amichevolmente amici e parenti…

Andiamo a vederne alcuni insieme con la sua  traduzione dal dialetto barese in italiano: 

Accome spinne, mange!

Mangi come spendi, il detto dice tutto!

Addò arrive, chiande u zippe!

Quando sei arrivato al limite delle tue possibilità, devi fermarti

Addò a da scì? Alla fiìre?

Lo si usa quando si vede una persona ben vestita in occasioni in cui questa eleganza non è richiesta. Letteralmente significa: “dove devi andare così conciato? Alla fiera del Levante?” Un tempo ci si poteva permettere di vestirsi bene solo in certe occasioni mondane.

Addò ama scì che stà squadre?

Con queste persone – colleghi non andremo da nessuna parte. Usata fino a pochi anni fa sopratutto allo stadio San Nicola… per motivi che non staremo qui ad elencare!

A ffà la varve au ciucce se perde l’acque, u timbe e u sapone!

Forse il detto barese più usato: inutile perdere tempo con chi non ti ascolta o non si da da fare. L’alternativa è: “a lavà la cape au ciucce…”.

Ammìnete che l’acque iè vvàsce!

Usato sopratutto nelle comitive di amici di sesso maschile, è utilizzato per invitare gli amici più timidi a “provarci” con una ragazza che a loro detta è propensa a conoscere l’amico.

Busse a denàre e responne a bastòne!

Quando si cambia discorso per non rispondere, detto che richiama i giochi di carte.

Citte citte nmènze a la chiazze!

Invitare l’interlocutore a cui si è rivolto un segreto a non divulgarlo.

Ce nge na ma scì sciamanìnne, ce non ge na ma scì non ge ne sime scènne!

Un altro famoso detto famosissimo e usato, sopratutto come scioglilingua e letteralmente significa “se dobbiamo andarcene allora muoviamoci, altrimenti rimaniamo qui“.

Crisce le figghiìe e crisce le pùrce!

Usato sopratutto dalle mamme per indicare l’ingratitudine dei figli.

Dù iune! – Si proprie dù iune!

“Sei proprio dell’uno” indicava i ragazzi nati nel 1901 che per motivi anagrafici non potevano partecipare né alla prima né alla seconda guerra mondiale e quindi erano “inutili”.

Fà la recòtte!

Fare la ricotta. Usato quando si commette un illecito finanziario oppure quando si fa la “cresta” sui calcoli più piccoli tipo a cena fra amici e si cerca di usare parte del resto come parte del proprio pagamento. 

Ha remanùte come alla zite de Cegghìe!

E’ rimasto/a come la sposa di Ceglie, ossia lasciato/a all’altare, rimasto/a solo/a.  Qui si apre un capitolo a parte e vi raccontiamo la vera storia della zita di Ceglie!

L’acque che non ha fatte in gile stè

L’acqua che non è caduta, è ancora in cielo. Il detto è usato per spiegare che prima o poi le cose si vengono a sapere.

La Gocce a la Rocce: Timbe ce vole, ma u buche t’u a ià fa!

La goccia che cade su una pietra prima o poi farà un buco. E’ un detto che spiega che col passare del tempo tutto può essere fatto. 

Attenzione, ancora cadi!

Non significa che il bambino/persona è già caduto e quindi cade di nuovo, ma “attenzione perchè potresti cadere”.

Meh

Ok, il “meh” non è un detto ma non poteva non essere elencato qui perchè ha una sua accezione particolare, anzi mille! Infatti il MEH barese, anzi pugliese, può essere usato ovunque, come le salse in cucina!

  • “Ti piace questo piatto?” – “Meh”. Quando non si è molto d’accordo.
  • “Meh, che bella giornata”. Per esclamare la felicità.
  • Mentre si sta facendo qualcosa: “meh, meh, meh…”. Per autoconvincersi che sta funzionando quel che stiamo facendo.
  • “Meh!!!!”. L’equivalente di “muoviti!”.

C’è anche la sua differenziazione in “moh” e spesso si equivalgono.

E tanti altri usi!

Vi lasciamo a un video di Gianni Ciardo che spiega benissimo il significato ed uso di molti intercalari in dialetto barese e di tanti altri detti e modi di dire di Bari!

E voi che altri detti in dialetto barese e modi di dire conoscete? 

Scriveteli nei commenti qui sotto o nel nostro post facebook: i detti e modi di dire più belli saranno inseriti in questo articolo col vostro nome! Raccontateci quando li usate e cosa significano per voi.

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