Home Attualità Abusivismo ricettivo in Puglia, Governo impugna legge regionale. Caizzi (Federalberghi): “Siamo esterrefatti”

Abusivismo ricettivo in Puglia, Governo impugna legge regionale. Caizzi (Federalberghi): “Siamo esterrefatti”

Tempo di lettura stimato: 1 minuto

“Il Governo gialloverde, sebbene impaludato in drammatiche e pericolose questioni politiche nazionali e internazionali, trova il tempo per impugnare la legge pugliese che istituisce il Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere con l’attribuzione del CIS: il codice identificativo di struttura”. Così, in una nota, la sezione pugliese di Federalberghi, principale organizzazione imprenditoriale del settore turistico-ricettivo in Italia.

“Restiamo esterrefatti di fronte a questo incredibile atto del Consiglio dei Ministri – dice Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia –. Avevamo apprezzato gli interventi del ministro Centinaio contro l’abusivismo. Avevamo, altresì, apprezzato le sue idee e i provvedimenti promessi. Tutto si è rivelato solo chiacchiere e distintivo. Oggi scopriamo che il Governo ha impugnato la legge della Regione Puglia che istituisce il Codice Identificativo di Struttura: un provvedimento che aveva recepito le istanze della Federalberghi e che sarebbe stato un efficace strumento per porre un argine al proliferare della piaga dell’abusivismo e garantire un sistema d’accoglienza rispettoso delle regole”.

“I signori del Governo – ha proseguito Caizzi – hanno deciso, invece, di impugnare questa legge davanti alla Corte Costituzionale perché ‘la competenza statale esclusiva in materia di ordinamento civile risulta violata’ e ‘il rapporto di locazione— che è un rapporto tra privati – viene dunque indebitamente assimilato , attraverso l’obbligo di indicazione di detto codice CIS, ad una vera e propria attività economica di tipo turistico ricettivo (struttura ricettiva non alberghiera) con tutte le conseguenze che da ciò derivano, risultando pertanto, lesivo del principio di uguaglianza e della competenza statale in materia di ordinamento civile’. Spazio libero, dunque, per i furbetti dell’appartamentino e per gli evasori fiscali”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

3 Commenti

  1. Il governo con questa mossa incita i furbetti a delinquere e liberalizzare l’evasione fiscale!!!
    Con questa mossa mette a rischio il turista che può essere raggirato tranquillamente da proprietari di case in locazione scaltri e furfanti !!
    Con questa mossa danno la possibilità di alimentare l’esercizio abusivo di fitta camere o proprie case o quelle di terzi!!!
    Con questa mossa non potranno controllare e nello stesso tempo daranno possibilità ai furbetti che non dichiarano al fisco il reddito prodotto da locazioni di breve periodo di farlo quasi alla luce del giorno!!
    Con questa mossa la sicurezza e la legalità andranno a finire nella spazzatura!!!
    Ad ogniuno i propri diritti, le proprie responsabilità , i propri vantaggi ed i propri obblighi, perché le regole devono essere rispettate da tutti gli operatori della filiera.
    Non si può trascurare volontariamente, a causa di giochetti politici da quattro soldi, un settore di primaria importanza per l’economia della regione Puglia ” IL TURISMO” , lasciando in balia dei più furbi il turista , creando danni di chi svolge l’attività specifica nel rispetto delle regole offrendo un turismo di qualità!!

  2. Veramente il Governo, che è presieduto da un professore universitario di diritto privato (per di più pugliese) ha rivendicato allo Stato la competenza ad effettuare verifiche e controlli in materia di locaIone, che è a sua volta, materia di competenza esclusiva dello Stato. Così facendo ha dato una lezione di diritto a chi ha maldedstramente suggerito al consiglio regionale di approvare una legge palesemente incostituzionale.

  3. Esterrefatti di che? Che le locazioni brevi siano e rimangano normate dal codice civile e dalle sole leggi nazionali? Si mettano a studiare diritto invece di piagnucolare e soprattutto la smettano di definire abusivi coloro che locano la propria casa ai turisti. Se in regola con le leggi, di abusivo non hanno proprio nulla. Quanto poi all’accusa semplicistica di evasione ricordo che questa piaga è ahimè diffusa a macchia d’olio come testimoniano i numerosi casi di mancato versamento della tassa di soggiorno anche tra i gestori di strutture alberghiere.

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui