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Reddito di Cittadinanza, in Puglia poche code. Report dei Caf Cisl e Uil su Bari: registrate 119 domande

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Piccole code fuori dai Caf Cisl di Taranto e Brindisi, dove circa trenta persone hanno atteso l’apertura degli uffici dalle prime ore del mattino, ma in generale è “sotto controllo” la situazione in Puglia nel giorno dell’avvio della presentazione delle domande per il Reddito di Cittadinanza. In questa prima parte della mattinata, sostengono i sindacati responsabili dei Caf pugliesi, “l’affluenza è leggermente al di sopra della normalità”. In tutta la Puglia si stima che le famiglie che potrebbero avere diritto al Reddito di cittadinanza siano circa 215mila.

Su Bari, a due ore dall’apertura degli uffici, la Cisl conta 57 domande, mentre la Uil, alle ore 12, ne conta 62. In tutto nei 152 Caf Cisl pugliesi si sono registrate 258 domande, nei circa 200 Caf Uil ne hanno registrate 171.

“Questo reddito di cittadinanza è una cosa buona, ed è il motivo per il quale abbiamo votato il Movimento 5 Stelle. Spero che non lo blocchino, perché così almeno avremo la possibilità di avere un posto fisso”. Così, all’Ansa, la signora Antonia: 43enne del quartiere San Girolamo di Bari e una delle poche persone in fila al Caf Cisl di via Cardassi, dove si è presentata per chiedere informazioni e un appuntamento per suo marito Giovanni, 48enne disoccupato.

“Fino a sei mesi fa mio marito prendeva qualche centinaio di euro dal Rei – ha detto – dopo aver lavorato cinque ore al giorno per sei mesi. Poi più niente. Ora speriamo nel reddito di cittadinanza e finalmente in un posto di lavoro”.

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