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Ex Om Carrelli, Selectika firma contratto preliminare di locazione e si riprende il capannone: “Giornata memorabile”

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Si è conclusa questa mattina, con la firma del contratto preliminare di locazione e la retrocessione del capannone ex Om Carrelli dal Comune di Modugno alla società Selektica srl, la prima fase autorizzatoria che porterà alla realizzazione del piano di reindustrializzazione del sito proposto da Selectika e al ricollocamento dei 128 lavoratori ex dipendenti Om. Il piano industriale prevede la realizzazione sul sito di un sistema industriale integrato per valorizzare i rifiuti da imballaggi e vetro provenienti dalla raccolta differenziata.

“Questa giornata per me è memorabile”. Questo il commento dell’ingegnere Giuseppe Angelo Dalena, socio di Selectika, per il tramite di Polis Avvocati, lo studio legale barese che con gli avvocati Francesco Paolo Bello e Saverio Nitti ha assistito l’azienda in tutto l’iter che ha condotto al risultato di oggi. “Nonostante io faccia impresa da innumerevoli anni – ha spiegato l’ingegnere -, questo progetto ha un sapore diverso perché non si tratta solo di un progetto d’impresa, ma soprattutto di un progetto umano, e del recupero della speranza che sembrava svanita di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Abbiamo combattuto insieme una battaglia sfibrante in cui le emozioni sembravano viaggiare sulle rotaie di una montagna russa e, per quanto possa personalmente ritenerle divertenti, dopo un po’ si matura il desiderio di toccare nuovamente terra. Oggi si concretizza una vittoria collettiva: il lavoro e la dignità di chi legittimamente ne ha rivendicato il diritto, Selectika, la Regione, il Comune di Bari, la Città di Modugno e la Città Metropolitana”.

“Ora inizia una fase che, come da sottoscrizione odierna, prevede espressamente l’accesso al sito industriale ex OM, propedeutico all’avvio del progetto ed alla presentazione della istanza di Conferenza dei Servizi autorizzativa e di contributo pubblico – spiega invece l’avvocato Francesco Paolo Bello -. Un percorso che coinvolge i soggetti istituzionali che hanno già garantito la loro massima disponibilità a fare in modo che nel 2020 la nuova realtà industriale barese possa dare avvio alle sue attività e rappresentare una risorsa per il territorio”.

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