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Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo maggio: “Commercio non è indispensabile”. Sindacati di Puglia proclamano sciopero

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Stop alla liberalizzazione delle aperture commerciali. Con questo motto e in una lettera inviata alle aziende e alle associazioni datoriali Federdistribuzione, Confcommercio e Confesercenti, i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil di Puglia, rispettivamente Barbara Neglia, Antonio Arcadio e Giuseppe Zimmari ribadiscono la “contrarietà alle aperture dei negozi, supermercati, ipermercati e centri commerciali in prossimità delle festività nazionali e chiedono il rispetto dei valori espressi nelle festività civili e religiose, per le persone e le famiglie intere”.

“Nonostante le promesse elettorali e i diversi disegni di legge presenti in parlamento – aggiungono i sindacati di categoria – dobbiamo riscontrare che l’azione del Governo si è inspiegabilmente fermata, continuando a lasciare mano libera alle multinazionali del settore con le aperture dei centri commerciali. Non è accettabile l’atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande Distribuzione Organizzata, dalla Confcommercio, dalla Confesercenti e Federdistribuzione che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Nella lettera si rilancia l’appello affinché non si lavori durante quei giorni perché il commercio nelle festività non è indispensabile e dal 2012 ad oggi non ha creato nuova occupazione. “Le lavoratrici e i lavoratori i giorni di Pasqua, Pasquetta, Festa della Liberazione e la Festa dei Lavoratori li devono trascorrere con le loro Famiglie – aggiungono Neglia, Arcadio e Zimmari –. La nostra protesta continua per restituire diritti e dignità sottratti in nome di una liberalizzazione che doveva portare aumento del Pil ma che di fatto ha determinato tanti abusi e soprattutto tanto precariato, ritenendo indispensabile una regolamentazione delle aperture per restituire ai territori una sostenibilità reale. Pertanto, in quei giorni, proclamiamo in Puglia uno sciopero per l’intero turno di lavoro per i lavoratori che hanno la prestazione festiva nel turno di contratto individuale di lavoro mentre invitiamo i lavoratori che non hanno la prestazione festiva nel contratto individuale di lavoro a non dare la propria disponibilità ad effettuare la prestazione in quanto non obbligatoria”.

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