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In ‘cammino di pace’ fino a Gerusalemme, Bruno e la sua asinella fermati dai vigili a Locorotondo: il sindaco si scusa

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“Mi dispiace che ci siano state delle incomprensioni tra loro ed i nostri vigili urbani: mi sono scusato per l’accaduto”. Così il sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna, sulla questione relativa a Bruno e la sua asinella Salam, fermati dalla Polizia Locale nei pressi della villa comunale perché, a detta di alcuni cittadini, l’animale avrebbe deturpato i giardini mangiando l’erba delle aiuole e lasciando lì le proprie deiezioni.

“Locorotondo è un paese di persone educate, perbene ed accoglienti da sempre – scrive il sindaco su Facebook -. Non sarà certo un atteggiamento circostanziato e negativo di qualcuno a minare la credibilità e il buon nome di un paese. Bruno e la sua asinella non volevano fare nulla di male, i vigili, dal canto loro, volevano solo fare il loro dovere. Nelle scorse ore ho portato il mio abbraccio personale e istituzionale a Bruno: qui è e sarà sempre il benvenuto. Pace fatta. Buon cammino”.

Bruno e Salam sono partiti da Santiago di Compostela con l’idea di arrivare fino a Gerusalemme. Sono passati dalla Francia, hanno attraversato l’Italia e sono arrivati in Puglia nei primi giorni di febbraio. Hanno fatto tappa a Bari il 20 marzo, si imbarcheranno prossimamente per l’Albania da dove, passando per Turchia e Siria, raggiungeranno poi l’Israele.

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