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Bari, al via la processione dei Misteri. Padre Distante: “Tradizione che aiuta a non smarrire il senso del religioso” – VIDEO

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È partita alle 9.30 dalla Basilica di San Nicola, arriverà in Cattedrale intorno alle 13.30 per poi riprendere il cammino due ore più tardi e transiterà intorno alle 20 su corso Vittorio Emanuele. Il tradizionale appuntamento con la processione dei Misteri ha visto centinaia di baresi darsi appuntamento questa mattina a Barivecchia e molti di più ne sono attesi in serata, nel piazzale della Basilica, per il rientro e la preghiera comunitaria. A spiegare la storia barese dell’evento religioso è padre Giovanni Distante.

“Nel 1825, per prevenire comprensibili rivalità sorte tra le due Confraternite che nel giorno di Venerdì Santo organizzavano simultaneamente due importanti processioni dei Misteri – spiega -, l’Arcivescovo di Bari Mons. Michele Basilio Clary decise che queste processioni dovevano effettuarsi in città ad anni alterni: negli anni pari la processione organizzata dalla Chiesa della Purificazione, detta ‘della Vallisa’, negli anni dispari quella affidata alla Chiesa di San Gregorio, dove erano state trasferite le statue dei Misteri dopo la chiusura nel 1812 del Convento dei Frati Minori di San Pietro alle Fosse”.

“In quest’anno dispari 2019 – prosegue padre Distante -, l’organizzazione spetta alla ‘Pia Unione Portatori Misteri di San Gregorio’, diretta dai Padri Domenicani della Basilica di San Nicola. Trattandosi di un ‘sacro corteo’ che coinvolge l’intera comunità barese, come pure il considerevole numero di turisti presenti in città, le 10 immagini in movimento provocano una forte carica emozionale. Grande importanza viene data a questa ‘catechesi visiva’, particolarmente quando la processione si snoda la mattina dalla Basilica, raggiunge in serata corso Vittorio Emanuele, per poi concludersi in piazza San Nicola in un intreccio di musica, canti e voci che proclamano i dieci Misteri”.

“Un’atmosfera che aiuta a stare bene anche chi non si sente legato a una particolare tradizione religiosa – conclude -, ma si fa coinvolgere e si sofferma a riflettere sul senso della vita e sul mistero della morte. Mantenere, rinnovando, una tradizione che aiuta a non smarrire il senso del religioso è quanto si propone la ‘Pia Unione dei Misteri di San Gregorio’ in fedeltà alle proprie radici cristiane”.

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