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Puglia, sistema sanitario bocciato da Demoskopika: in Italia fanno peggio solo Sicilia e Calabria

Puglia, sistema sanitario bocciato da Demoskopika: in Italia fanno peggio solo Sicilia e Calabria

L'istituto di ricerca ha diffuso il report annuale relativo all'indice di performance sanitaria e la Puglia risulta essere fra le regioni più "malate" dello Stivale. 



Il sistema sanitario pugliese è il terzo più “malato” del Paese. A dirlo nel consueto report sull’indice di performance sanitaria è l’istituto di ricerca Demoskopika. Questa volta la colpa non è del virus influenzale che ha messo a letto 7 milioni di italiani: in un contesto nazionale in cui cresce l’area di inefficienza la Puglia si posiziona al terz’ultimo posto con appena 243,3 punti. Davanti solo a Sicilia (234,5 punti) e Calabria (223,8 punti). Un altro mondo rispetto al Nord Italia, dove ben quattro realtà guidano la graduatoria dei sistemi sanitari più virtuosi, col Piemonte capofila (492,1).

Il sistema pugliese risulta addirittura ultimo per livello di soddisfazione degli utenti. Assistenza medica, infermieristica, vitto e servizi igienici registrano appena 14,7 punti nelle opinioni dei pugliesi, ben distanti sia dalla prima in graduatoria Trentino Alto Adige (100 punti) ma anche da Campania (27,7) e Molise (28,4) rispettivamente penultima e terzultima. Il dato della mobilità passiva, cioè dei pazienti che scelgono di ricorrere a cure fuori regione, non vede la Puglia come peggiore, triste primato guadagnato dalla Basilicata con un indice di “fuga” pari al 24,1%.

Catastrofico il dato sulle liste d’attesa, dove, subito dopo la Calabria, la Puglia guadagna un altro punteggio gravemente insufficiente: appena 5,8 punti con ben 69mila soggetti che hanno rinunciato a curarsi, su un totale di 500mila su tutto il territorio nazionale.

Infine il cosiddetto indice di impoverimento sanitario delle famiglie, che esprime in termini percentuali le famiglie residenti che a causa delle spese sanitarie out of pocket (farmaci, case di cura, visite specialistiche, cure odontoiatriche, etc.) si sono impoverite scendendo al di sotto della soglia di povertà. A meritare il ranking migliore in questa graduatoria è il Lazio (100 punti), con una quota percentuale di appena lo 0,1% di nuclei familiari piombati al di sotto della soglie di povertà stimabile in circa 2.600 famiglie. Mentre le peggiori, Sardegna (10,1 punti) e Puglia (10,2 punti), registrano entrambe una quota che si aggira attorno all’1,4%, coinvolgendo nel processo di impoverimento rispettivamente 10 mila e 22 mila nuclei familiari.

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