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Bari, ciechi e ipovedenti in protesta da Emiliano: “Servizio di supporto scolastico fermo in tutte le province pugliesi”

Bari, ciechi e ipovedenti in protesta da Emiliano: “Servizio di supporto scolastico fermo in tutte le province pugliesi”

I servizi per gli studenti non vedenti e per i videolesi pluriminorati finanziati dalla Regione Puglia non sono stati ancora attivati.



“Il consiglio regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha lungamente pazientato, confidando nelle più volte manifestate promesse e assicurazioni del presidente Emiliano, dell’assessore Negro, dei dirigenti al Welfare della Regione Puglia, del sindaco della Città Metropolitana di Bari e dei presidenti delle altre Province, ma ora ritiene motivatamente che la situazione si è fatta insostenibile”. La nota diffusa dai responsabili della UICI mette al centro dell’attenzione un problema particolarmente sentito: il servizio di supporto specialistico scolastico ed extrascolastico in favore degli studenti disabili visivi frequentanti le scuole di ogni ordine e grado, realizzato in continuità da oltre 20 anni in tutta la Regione, non è stato avviato in nessuna delle province pugliesi e il servizio di Centro Diurno e assistenza domiciliare ai videolesi pluriminorati, avviato solo nella Città Metropolitana di Bari, si teme possa essere interrotto a partire dal prossimo mese di gennaio.

Per questo una nutrita rappresentanza del consiglio regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di è data appuntamento questa mattina sul lungomare di Bari, sotto la sede della Giunta regionale per una forma civile di protesta nei confronti dell’amministrazione. Una delegazione composta da cinque persone si è poi spostata nella sede del consiglio regionale di via Capruzzi, dove ha appunto incontrato il presidente Emiliano.

La delegazione chiede, come del resto ha fatto tutto il movimento da oltre tre mesi, di provvedere tempestivamente a garantire per i disabili visivi, anche pluriminorati, i servizi, di cui all’art. 17, comma 1, lettera e, della L.R. 19/2016, già posti in essere nello scorso anno scolastico, in modo da non determinare alcuna interruzione delle prestazioni, con conseguente disagio per coloro che legittimamente ne hanno usufruito, e di avviare il previsto monitoraggio degli stessi servizi, individuando, gradualmente e in modo condiviso e senza inutili atti d’imperio, anche forme alternative di erogazione, gestione e finanziamento degli interventi già in essere nel precedente anno scolastico. “Siamo di fronte ad una palese e gravissima interruzione di pubblici servizi fondamentali per il livello di qualità della vita degli alunni e delle persone cieche, ipovedenti e videolese pluriminorate - dicono -. A questo punto, chiediamo espressamente e con forza l’intervento e la tutela da parte della magistratura”.

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