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Bari, l’Università è sempre più rosa: donne al 62% degli iscritti. Una neolaureata su due ha trovato lavoro

Bari, l’Università è sempre più rosa: donne al 62% degli iscritti. Una neolaureata su due ha trovato lavoro

Il report è stato presentato oggi ed è stato realizzato con la collaborazione dell'Osservatorio Professionale Donna.



Presentato oggi all'Università di Bari il report, effettuato attraverso un sondaggio sulle neolaureate degli ultimi tre anni nell'ateneo pugliese, che valuta la risposta occupazionale e l'accoglienza nel contesto aziendale, realizzato con la collaborazione dell'Osservatorio Professionale Donna. Analogo studio era stato realizzato con l'Università di Padova lo scorso marzo tra le neolaureate dell'ateneo veneto.

Il rapporto illustrato oggi a Bari, realizzato con la collaborazione della Banca Popolare di Bari, ha interessato 7000 neolaureate e conferma un contesto complessivamente problematico, e omogeneo da nord a sud, per l'inserimento delle giovani laureate in azienda.

Anche se per l'80% (85% al nord) delle intervistate la donna è percepita con una preparazione o superiore agli uomini, il 71% (61% al nord) riscontra per le donne un ambiente aziendale più difficile, anche se il 33% nota che la situazione nell'insieme va migliorando. La bella presenza, che a sud pesa per il 79%, pesa appena di più al nord (80%).

La maternità al lavoro: resta un problema più grave per le giovani laureate del sud, causa di "meno carriera e più ostacoli" per il 69% (58% a nord); e non verrà presa in considerazione per almeno 5 anni dal 73% (69% al nord), che diventano 10 anni per un altro 28% (21% al nord).

Resta sensibile il divario occupazionale: al sud il 49% delle intervistate è ancora disoccupata, contro il 30% del nord. Calcolando il tirocinio, che occupa il 32% sia a nord che a sud, l'occupazione complessiva delle neolaureate del sud è al 19%, quasi la metà rispetto al nord (37%). Significativa l'emigrazione all'estero (7%), cospicua anche al nord (9%).

Ma nelle Università le donne contano e conteranno sempre di più. Come ha ricordato il rettore Uricchio "All'Università di Bari le donne sono il 62% degli iscritti e il loro apporto è rilevante anche nella struttura interna specie sotto il profilo qualitativo". "Il sondaggio - secondo l'Ing. Lisa Zanardo, coordinatrice dell Osservatorio Professionale Donna e curatrice dei due Report - disegna uno scenario occupazionale più complesso al sud, ma le laureate sono più ottimiste rispetto al nord".

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