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Gay Pride a Bari, un bacio tra due uomini fa più scandalo di una libertà negata

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“Fate schifo”, “depravati” e “animali”. Tre insulti, i più moderati tra quelli che ieri hanno invaso la bacheca della pagina Facebook di Telebari. La ‘colpa’ dell’emittente è l’aver annunciato la diretta dalla manifestazione del Gay Pride. Con una fotografia che ritrae un bacio tra due uomini abbiamo comunicato ai nostri utenti l’appuntamento odierno (alle 17 sui nostri canali social) del Bari Pride 2019, ma mai avremmo immaginato di trovarci di fronte a tanti insulti. Per la prima volta da quanto esiste la pagina Facebook di Telebari, sono decine e decine i commenti che siamo stati costretti a cancellare. Post che incitavano all’odio, di una volgarità inaudita, e insulti del tutto gratuiti, dettati dal mero disprezzo nei confronti di chi è omosessuale.

Per provare a gestire al meglio la situazione (senza grandi risultati), abbiamo invitato al dialogo senza trascendere nel volgare, ma l’effetto ottenuto è stato esattamente contrario. Alcuni leoni da tastiera – una minoranza rispetto a chi ci segue – forse feriti nell’orgoglio, hanno colto la palla al balzo per riempire di insulti anche noi, definendoci anche “schierati”, come se il Gay Pride avesse una fondata connotazione politica. E nel frattempo gli attacchi ai gay sono diventati sempre più forti, la maleducazione si è trasformata in odio.

Nel mezzo, per fortuna, la stragrande maggioranza degli utenti ha dato vita a un dialogo costruttivo, fatto di vedute diverse. C’è chi non è d’accordo con la manifestazione organizzata a Bari, e lo ha detto liberamente, come è giusto che sia. Senza puntare il dito contro nessuno, tutti sono liberi di esprimere la propria opinione. La critica è sempre dietro l’angolo e va bene così, fa parte di questo mondo a metà tra vita reale e virtuale. Ma nel caso specifico, alcune parole ci hanno fatto accapponare la pelle, sia per l’assurda e immotivata violenza verbale (dietro un monitor), sia per il timore che tra questi soggetti possa esserci qualcuno in grado di passare dalle parole ai fatti.

Così, scientemente, ci siamo presi la libertà di eliminare tanti commenti e da oggi qualcuno, forse, non ci seguirà più. E a noi va bene così. Perché l’odio e l’intolleranza non ci appartengono.

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