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San Paolo, nella Casa delle Culture nasce la prima ciclofficina di quartiere. Bottalico: “Opportunità per tanti giovani”

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Questa mattina l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, alla presenza del presidente del Municipio III Nicola Schingaro, ha inaugurato la prima ciclofficina di quartiere nel centro comunale polifunzionale di aggregazione e accoglienza Casa delle Culture, in via Barisano da Trani 15, al San Paolo. L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire agli ospiti italiani e stranieri della struttura, ai residenti del quartiere e a chiunque sia interessato, un percorso formativo legato alla bicicletta come strumento di lavoro idoneo a coniugare turismo sostenibile e mobilità dolce. A partire da giovedì 18 luglio, ogni martedì e giovedì si terrà il corso pre-professionalizzante a cura dei membri di Veloservice.

“Dopo la sartoria sociale, la biblioteca interculturale e l’orto sociale – ha commentato Francesca Bottalico – oggi inauguriamo un nuovo spazio e una nuova realtà nell’ambito della Casa delle Culture. Questo centro polifunzionale, ideato e avviato poco più di due anni fa dall’assessorato al Welfare, è riuscito nei fatti a promuovere un nuovo approccio sociale e culturale alle pratiche di accoglienza, ed è oggi riconosciuto come una pratica innovativa non solo dai cittadini baresi ma anche sul territorio nazionale. In particolare, la ciclofficina rappresenterà un nuovo spazio sociale e di incontro, un servizio utile per chi sceglie le due ruote e, al contempo, una buona opportunità per tanti giovani, migranti e non, che potranno acquisire competenze e abilità da sfruttare anche in un prospettiva lavorativa. Per questo desidero ringraziare i gestori di Casa delle Culture e i ragazzi di Veloservice per aver pensato a questa iniziativa molto interessante”.

La ciclofficina rientra in un percorso formativo più ampio della Casa delle Culture che, in poco più di due anni, ha accolto 140 persone migranti, garantendo loro supporto e accompagnamento sociale e legale nell’ottica di favorirne un percorso di autonomia e di inclusione. In questo periodo di tempo, 104 persone sono state seguite e orientate lavorativamente, mediante iscrizioni a Garanzia Giovani e Porta Futuro, e coinvolte in percorsi di integrazione socio-lavorativa: 49 di loro hanno così potuto essere concretamente inserite nel mercato del lavoro.

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