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‘Rimettiamo in movimento il Paese’, sit-in dei lavoratori del settore trasporti a Bari. Esposto Codacons in Procura

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‘Rimettiamo in movimento il Paese’. Questo il motto scelto dai lavoratori del settore trasporti che questa mattina, in piazza Prefettura a Bari, hanno dato vita a un sit-in di protesta in occasione dello sciopero nazionale dei trasporti proclamato dalle segreterie nazionali Filt CGIL, Fit CISL e UIL Trasporti.

“L’iniziativa è finalizzata a denunciare la totale mancanza di strategie efficaci del governo sul tema trasporti – si legge in una nota -, oltre che l’assenza di possibilità di dialogo con interlocutori istituzionali. Questa condizione annulla la possibilità di rappresentanza dei lavoratori in tavoli di discussione legati alle grande opere, a piani di sviluppo che devono garantire a cittadini, studenti e lavoratori servizi efficienti che garantiscano il diritto allo studio, al lavoro e alla salute”.

Nel frattempo però, sempre questa mattina, è stato inviato dal Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) l’annunciato esposto alla Procura della Repubblica di Roma “contro i sindacati dei trasporti e relativo all’ignobile sciopero indetto per la giornata odierna”.

“Una protesta che – spiega l’associazione – risulta sbagliata, inaccettabile e lesiva dei diritti degli utenti per due diverse ragioni: in primo luogo viene attuata in pieno periodo estivo, quando cioè aumentano gli spostamenti e le partenze degli italiani per le vacanze. In secondo luogo, lo sciopero è indetto a poche ore dal caos ferroviario di Firenze che ha letteralmente spezzato in due l’Italia e che ha già creato disagi enormi agli utenti. I cittadini si ritrovano così pesantemente danneggiati sul fronte della libertà di movimento, e vengono presi ad ostaggio dai sindacati per rivendicazioni che non hanno nulla a che vedere con gli utenti dei trasporti”.

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